La tempesta perfetta, recensione

di Pietro Ferraro 4

Un gruppo di pescatori del Massachussetes sta attraversando un periodo di crisi, in particolare il peschereccio Andrea Gail del capitano Billy Tyne (George Clooney) non riesce a coprire la sua quota di pescato rischiando grosso se si considerano le mole di spese cui va incontro e che rischia di fargli perdere posto ed equipaggio.

Così in barba ad alcuni avvertimenti e al suo istinto di vecchio lupo di mare Tyne decide di rischiare e oltrepassare i fondali sino a quel momento battuti per dirigersi verso una zona piu pescosa, ricca di banchi di pesce spada.

Dopo una delle battute di pesca più lucrose di sempre Tyne e ciurma si preparano al rientro già pregustando un letto comodo, e qualche giro al bar del porticciolo, ma un guasto all’impianto di refrigerazione della nave, e l’arrivo di una tempesta colossale da record climatologico, costringerà l’equipaggio in toto a decidere se affrontare il rientro attraversando la tempesta, salvando così il prezioso carico, o lasciar marcire il pescato, la decisione presa costerà loro la vita.

Wolfgang Petersen rilegge il disaster-movie applicandolo all’oceano e alla storia vera di un equipaggio di pescatori che nel 1991 morirono a causa di una tempesta epocale, fenomeno meteorologico raccontato in un libro dal giornalista  americano Sebastian Junger.

Petersen padroneggia con un certa maestria il comparto visivo e gli effetti speciali, anche se in più di un’occasione l’oceano ricreato in CGI assume una connotazione cromatica quasi fumettosa, che ne inficia in parte l’impatto visivo, va molto meglio con il volenteroso cast e la crew di stunt sul pescherccio che si lasciano andare a performance coinvolgenti e realistiche.

Lo script non sempre adeguato riesce comunque a trasmettere la giusta empatia verso capitano ed equipaggio, e comprensione per la loro decisione estrema di rischiare la vita nonostante i numerosi segnali di pericolo e la possibilità di evitare il disastro.

La tempesta perfetta a parte qualche sbavatura rimane un discreto film che riuscirà sicuramente a coinvolgere, anche perchè fruisce dell’effetto reality della storia vera e di una regia particolarmente capace.

Commenti (4)

  1. fa schifo!!!! no guardatelo

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