Jack Frost, un B-movie da brivido

di Redazione 2

Oggi per la rubrica The Horror Zone rimaniamo in tema natalizio e vi segnaliamo l’horror comedy Jack Frost di Michael Cooney, spassosa pellicola snobbata dalla distribuzione italiana, che potrebbe rivelarsi una valida alternativa per chi ama il tema natalizio, ma lo preferisce in salsa horror con massicce dosi di black-comedy.

Il serial killer Jack Frost (Jack MacDonald), durante il trasporto che lo porterà verso la sua esecuzione, viene coinvolto in un incidente stradale che lo trasformerà, causa contatto con liquami chimici che ne muteranno il DNA ibridandolo con il manto nevoso, in un letale…pupazzo di neve assassino!

Nonostante il film abbia dei picchi trash davvero notevoli, gode di effetti speciali fumettosi che hanno proprio nel loro poco realismo il vero punto di forza, e poi cosa ancor più intrigante il protagonista, che ha una sorta di evoluzione maligna, che richiama alla mente la genesi di molti villain dei fumetti con poteri speciali e malvagità al servizio del male e della vendetta.

Jack Frost, attenzione a non confonderlo con l’omonima fiaba natalizia con Michael Keaton uscita due anni dopo, potrebbe piacevolmente sorprendervi  sempre che amiate gli eccessi da b-movie e apprezziate la fantasia nel coreografare la sequela di omicidi che costella la pellicola e che dimostra l’impegno profuso nella realizzazione, e nel nascondere le numerose limitazioni di budget tipiche di prodotti di questo genere.

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