I Fantastici Quattro e Silver Surfer, recensione

di Pietro Ferraro 3

La Terra sembra avere ormai le ore contate, Galactus il distruttore, divoratore di mondi ha inviato sul pianeta il suo devastante araldo pronto a spianargli la strada, nel frattempo il team dei Fantastici Quattro ormai affiatato e in grado di pedroneggiare i nuovi poteri, si prepara al matrimonio tra Susan Storm alias La Donna Invisibile (Jessica Alba) e Reed Richards lo snodato e geneticamente modificato Mr. Fantastic (Ioann Gruffudd).

Così mentre il pianeta è attraversato da continui e devastanti eventi naturali fuori della norma e l’esercito degli Stati Uniti è in cerca di risposte, il professor Reed nel suo laboratorio sta già monitorando i misteriosi accadimenti preoccupato per una strana e innaturale cadenza degli eventi, secondo i calcoli di Reed il prossimo evento colpirà Londra ed è li che il fantastico quartetto si recherà per assistervi, e capire finalmente chi o cosa provoca il misterioso fenomeno.

In quel di Londra Mr. fantastic e soci si troveranno di fronte ad una potente minaccia aliena, per l’occasione ribattezzata Silver Surfer (Doug Jones), che sembra essere all’origine di tutti fenomeni che stanno colpendo il pianeta, lo scontro tra i quattro supereroi e l’alieno d’argento è impari, Silver Surfer possiede una forza devastante a cui I Fantastici Quattro dovranno ben presto soccombere.

La presenza di Silver Surfer non provocherà cambiamenti solo al pianeta, ma permetterà alla nemesi de I Fantastici Quattro, il malvagio Dottor Destino (Julian Mcmahon) di liberarsi dalla sua prigione elettromagnetica e di acquisire un potente potere rigenerante, e a La Torcia Umana/Johnny Storm (Chris Evans) di poter acquisire con il solo contatto i poteri dei suoi tre supercolleghi. Riusciranno nostri eroi a sventare la minaccia aliena, l’avvento di Galactus, i piani di vendetta del Dottor Destino, salvando il pianeta dalla distruzione totale?

Squadra vincente non si cambia, torna il team creativo ed il cast del primo episodio, I Fantastici Quattro, cinefumetto godibile, ma non memorabile, e per dare un pò di vigore alla messinscena reclutato un altro supereroe Marvel l’enigmatico Silver Surfer, mostrandone per l’occasione le origini di nemesi aliena al servizio del divoratore di mondi Galactus.

Il personaggio di Silver Surfer, supereroe decisamente anomalo, non ebbe gran fortuna al suo debutto, avvenuto nel lontano 1968 quando Stan Lee sfornò una serie di albi che durarono solo pochi numeri, andò meglio negli anni ’80, una serie regolare della durata di una decade, per poi essere rivisitato dall’autore di fumetti Francese Moebius in un’intrigante veste da graphic-novel.

Il regista Tim Story (New York Taxi) e la squadra di sceneggiatori della 20th Century Fox, tra cui Mark Frost autore di script per cult televisivi come L’uomo da sei milioni di dollari e Twin Peaks, prosegue l’approccio funny, colorato e a tinte comedy che ha contraddistinto il primo episodio, allontanandosi volontariamente  dalla atmosfere dark e depressive di alcuni dei cinefumetti d’autore di ultima generazione, senza però sconfinare  negli eccessi pop toccati da Joel Schumacher per il suo fracassone cartoon live-action Batman & Robin.

Ottimo il comparto degli effetti visivi, più corposi rispetto al primo capitolo visto l’ospite alieno di questo sequel che con il suo look e l’aria da misteriosa, ma  intrigante minaccia aliena, ruba in più di un’occasione la scena al quartetto delle meraviglie. Tornano per l’occasione anche i due divi televisivi Michael Chiklis  tostissimo poliziotto del serial The Shield, qui nei panni di Ben Grimm/La Cosa e Julian McMahon, già demone in Streghe e chirurgo plastico sessuomane e senza scrupoli nel trasgressivo Nip/Tuck che presta il suo fascino ambiguo per una nemesi  leggendaria, il Dottor Destino. Infine Nei panni digitalizzati di Silver Surgfer troviamo il veterano Doug Jones spacialista in ruoli fantasy, già Abe Sapien nel cinefumetto Hellboy.

I Fantastici Quattro e Silver Surfer grazie alla nuova guest aliena ha sicuramente guadagnato una marcia in più rispetto al primo episodio, la storia è piu corposa e d’ampio respiro, effetti speciali sempre adeguati, e resto intatto lo humour e le dinamiche di gruppo che fanno de I Fantastici Quattro una vera e propria superfamiglia, quindi ci troviamo di fronte ad un discreto cinefumetto formato family-movie, concepito ad hoc per un pubblico di tutte le età.

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