Gli infedeli, recensione

di Pietro Ferraro Commenta

Sei episodi e sette registi per descrivere, tra serio e faceto l’infedeltà maschile in tutte le sue molteplici declinazioni:

Il prologo di Fred Cavayé

Fred e Greg sono due infedeli impenitenti e complici, amici da sempre si spalleggiano con le loro rispettive consorti e si beano nelle loro avventure per locali e notti brave, con la coscienza anestetizzata da alcol e sesso occasionale.

Bernard di Alexandre Courtes

In un pronto soccorso un paziente si trova in una situazione piuttosto imbarazzante, fino a che non arriva la moglie e la situazione diventa surreale…

La coscienza pulita di Michel Hazanavicius

Laurent, un tipo piuttosto impacciato si ritrova in un seminario tenuto in un albergo e visto che la moglie è lontana decide di cercare del sesso occasionale, ma la ricerca si rivelerà un vero disastro.

Lolita di Éric Lartigau

Éric è un ortodontista che dopo tanto sesso stellare scoprirà, nel peggiore dei modi i molti lati negativi nell’avere una relazione con una giovane studentessa appena diciannovenne.

La domanda di Emanuelle Bercot

Dopo una cena con una coppia di amici Lisa chiede al marito di rivelargli con chi l’ha tradita negli undici anni di matrimonio che li legano, visto che il marito è riluttante lei insisterà promettendo di essere comprensiva, l’uomo sarà onesto e naturalmente lei non manterrà la promessa…

Thibault di Alexandre Courtes

Thibault sta salutando l’amante con cui ha trascorso una notte di passione mentre la famiglia dell’uomo è fuori città, ma suona il campanello, è sua moglie che è tornata prima del previsto…

Simon di Alexandre Courtes

Simon si trova impegnato una sessione di bondage con un’anziana prostituta quando la famiglia piomba a casa…

Gli infedeli anonimi di Alexandre Courtes

Alcuni uomini tra cui Simon, Thibault, Bernard e Francois partecipano ad una riunione della Anonimi Infedeli, dove la loro infedeltà compulsiva sarà testata dalla terapeuta Marie-Christine.

Las Vegas di Jean Dujardin e Gilles Lellouche

Gli amici per la pelle e inguaribili infedeli Fred e Greg decidono di partire alla volta di Las Vegas scatenando l’ira delle rispettive consorti, ma quello che sembrava uno scatenato viaggio per donnaioli avrà risvolti davvero imprevisti…

Da un’idea dell’attore Jean Dujardin fresco di Oscar, sei corti che ironizzano sull’infedeltà maschile, si trasformano per l’occasione in un lungometraggio ad episodi intervallati da mini-sketch. Uno dei corti (Las Vegas) vede alla regia Dujardin e l’amico e collega Gilles Lellouche, in tutti appaiono i due attori insieme o alternativamente e in quello dal titolo Il seminario, Dujardin torna a collaborare con Michel Hazanavicius il regista di The Artist, pellicola che ha fruttato ad entrambi una statuetta.

Bisogna dire che l’operazione si rivela piuttosto esile, i corti sono oltremodo leggeri, alcuni funzionano come La domanda, altri non hanno il tempo di raccontarsi con efficacia vedi Lolita, altri strappano qualche sorriso (Gli infedeli anonimi), il resto risulta futile con vistose cadute nel pecoreccio come Il prologo e lo sketch Bernard e con l’episodio americano della coppia Dujardin/Lellouche tutto da dimenticare.

Gli infedeli sulla carta risultava intrigante con il suo ammiccare alle classiche commedie all’italiana ad episodi e qualche momento senza dubbio si rivela divertente, ma nel complesso c’è davvero troppa ostentazione e una goliardia da caserma che in più di qualche occasione lascia perplessi, senza contare che la presenza costante di Dujardin e Lellouche in frammenti così brevi alla fine diventa ripetitiva e in alcuni casi superflua, vedi ad esempio personaggi come il fotografo in Lolita.

Nelle sale a partire dal 4 maggio 2012

Note di produzione: tutti gli episodi sono scritti da Jean Dujardin e Gilles Lellouche con il supporto di Stephane Joly, Philippe Caveriviere & Nicolas Bedos; il titolo Gli infedeli è stato scelto da Dujardin in maniera singolare, l’attore scorgendo di sfuggita la copertina del DVD del film di Martin Scorsese The Departed, il cui titolo francese è Les Infiltrés, ha letto per errore Les Infidèles. Nel cast figurano anche Guillaume Canet, Mathilda May e Sandrine Kiberlain.

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