Film in concorso a Venezia 70: Il sacro GRA

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Dopo i documentari sui barcaioli indiani in India, i dropout del deserto americano, i killers messicani del narcotraffico, Gianfranco Rosi si sofferma a raccontare il suo Paese girando per tre anni con un mini-van sul Grande Raccordo Anulare di Roma alla scoperta di mondi invisibili e  che questo luogo magico nasconde oltre il muro del suo continuo rumore.

Il GRA, il Grande Raccordo Anulare di Roma, si estende per 70 km ed è la più estesa autostrada urbana d’Italia. Nessuno fino ad ora ha mai considerato il GRA uno spazio urbano da esplorare. Lo ha fatto il paesaggista Nicolò Bassetti che ha lasciato la macchina sul bordo della strada, ed è partito a piedi alla scoperta di questo luogo inesplorato. Ha visitato i territori sconosciuti intorno al GRA, arricchendo il suo viaggio di incontri straordinari. Questo bagaglio di nuove esperienze, e l’idea stessa di trasformarlo in una narrazione, è passato poi nelle mani di Gianfranco Rosi, al quale è stato chiesto di renderlo materiale per uno  dei suoi film da “cinema del reale“.

Rosi ha accolto la richiesta. Forse catturato dalle affinità con i suoi film raminghi nei quali luoghi di confine e di attraversamento si trovano scorci di umanità inedita.

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