Earth-La nostra Terra, recensione

di Pietro Ferraro 1

Earth-La nostra Terra ci accompagna nel corso di un anno solare in uno spettacolare e rivelatorio viaggio dal Polo Nord al Polo Sud, da gennaio a dicembre svelandoci l’equilibrio raggiunto in milioni anni e forgiato dalle sapienti mani di Madre Natura, che ha sempre cura delle sue creature che siano piante o animali e che ne sincronizza le esistenze in simbiosi perfetta con la potenza del sole e il trascorrere delle stagioni. Purtroppo in questo viaggio scopriremo anche l’incapacità dell’uomo nel gestire e rispettare un habitat che ha milioni di anni e che sembra destinato ad essere irrimediabilmente compromesso da poco più di un secolo di scelleratezza umana. Il film si concentra su tre specie animali: l’orso polare, l’elefante africano e la megattera. Il film esordisce tra i ghiacci nell’Artico nel mese di gennaio, proprio quando l’oscurità dell’inverno lascia il posto al sole, una mamma orsa polare emerge dalla sua tana con due cuccioli, ha bisogno di cibo e deve portare i suoi cuccioli al suo terreno di caccia, prima che questo cominci a sgretolarsi sotto i raggi del sole…

Earth-La nostra Terra è un documentario realizzato per la BBC dalla coppia di filmaker Alastair Fothergill e Mark Linfield, entrambi produttori della serie tv Planet Earth da cui sono tratte alcune delle immagini presenti nel film che è stato realizzato nell’arco di cinque anni, girato in 200 location differenti site in 26 nazioni, fruendo della professionalità di 40 troupe specializzate in documentari che hanno realizzato oltre mille ore di riprese.

Inutile dire che un documentario fruito in HD su grande schermo amplifica il suo impatto regalando un suprlus di emozioni e suggestioni. Qui siamo di fronte all’eccellenza di una produzione che rappresenta l’optimum del formato di stampo naturalistico, a questo si aggiunge l’ibridazione ben equlibrata del formato stesso che ben si adatta alla narrazione cinematografica e ciò che ne risulta ha una valenza che va oltre il mero intrattenimento, esprimendo un valore intriseco che andrebbe premiato a prescindere.

Note di produzione: il lungometraggio, che nasce dallo sforzo produttivo congiunto di Inghilterra, Stati Uniti e Germania, rappresenta il debutto nelle sale della Disneynature, nuova divisione specializzata in documentari naturalistici con sede in Francia della major americana Walt Disney Pictures. Costato 15 milioni di dollari Earth-La nostra Terra ne ha incassati worldwide oltre 100, diventando così il secondo documentario naturalistico con il maggior incasso di sempre.

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