Cresce l’attesa per Heat 2: il sequel fa passi in avanti verso l’uscita

C’è grande attesa nell’assistere ad Heat 2, pellicola ufficializzata di recente da Christian Bale che, durante un’ intervista per Jake’s Takes, ha rotto gli indugi confermando non solo il suo coinvolgimento nel sequel (e prequel) del cult movie di Michael Mann, ma anche l’imminente inizio delle riprese a Chicago.

Heat 2
Heat 2

Ulteriori anticipazioni su Heat 2

L’attore premio Oscar sarà affiancato da un cast stellare che vede spiccare il nome di Leonardo Di Caprio, segnando una collaborazione monumentale che promette di onorare l’eredità lasciata nel 1995 da Al Pacino e Robert De Niro. Sebbene l’identità precisa dei ruoli affidati a Bale e Di Caprio rimanga avvolta nel mistero, la visione di Mann appare chiarissima: costruire un’opera monumentale.

Accanto ai due protagonisti, il regista ha già arruolato talenti del calibro di Adam Driver (già collaboratore di Mann in Ferrari) e Stephen Graham. Il cammino produttivo del film non è stato privo di ostacoli. Originariamente in mano alla Warner Bros., il progetto è passato sotto l’egida di United Artists (divisione Amazon/MGM) dopo una complessa trattativa sul budget.

Michael Mann, noto per il suo perfezionismo tecnico, aveva inizialmente richiesto oltre 200 milioni di dollari per realizzare la sua visione globale; la cifra finale sembra essersi assestata intorno ai 170 milioni, una somma comunque considerevole che riflette l’ambizione di un’opera che toccherà location internazionali come Los Angeles, Las Vegas, Singapore e le giungle del Sud America. Il film si basa sull’omonimo romanzo best-seller scritto da Mann insieme a Meg Gardiner.

La struttura narrativa è complessa e non lineare, muovendosi abilmente tra il 1988 e l’anno 2000 per espandere l’universo di Heat – La sfida. Da un lato, la storia funge da sequel diretto, seguendo la fuga disperata di Chris Shiherlis (ruolo che fu di Val Kilmer). Ferito e braccato dalla polizia dopo la sanguinosa rapina all’aeroporto di Los Angeles, Chris riesce a riparare in Paraguay, a Ciudad del Este. In questo “Far West” moderno, il fuggitivo si ritrova coinvolto in una pericolosa guerra tra sindacati criminali taiwanesi per il controllo del mercato tecnologico, trovando anche un inaspettato risvolto sentimentale con la misteriosa Ana.

Dall’altro lato, il racconto agisce come prequel, riportandoci nel 1988 a Chicago. Qui incontriamo versioni più giovani di Vincent Hanna e Neil McCauley, entrambi all’apice delle rispettive carriere ma ancora ignari dell’esistenza l’uno dell’altro. A legare i loro destini è la figura di Otis Wardell, un criminale sadico che costringerà Hanna a una caccia all’uomo senza esclusione di colpi, mentre McCauley pianifica colpi millimetrici che getteranno le basi della sua leggenda. Con Heat 2, Michael Mann si prepara a consegnare al pubblico un’epopea crime che promette di ridefinire nuovamente i canoni del genere, unendo l’intensità del poliziesco metropolitano a una scala epica internazionale.