Come l’acqua per gli elefanti, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 3

Grazie al racconto dell’ormai anziano Jacob Jankowski (Robert Pattinson) scopriremo cosa accadde negli anni ’20 al famoso circo Benzini che durante la Grande depressione collezionò uno dei più grandi disastri circensi della storia.

Jacob all’epoca era un giovane e promettente studente di veterinaria che non riuscì a laurearsi a causa dell’improvvisa morte di entrambi i genitori, traumatizzato, senza un soldo in tasca e in cerca di un qualunque lavoro Jacob incrocerà il treno dei Benzini Brothers e una volta salito a bordo non ne scenderà più.

Infatti Jacob grazie alla sua preparazione in veterinaria verrà assunto dal padrone del circo August Rosebluth (Christoph Waltz) e farà la conoscenza della sua bella moglie, la cavallerizza ed acrobata Marlena (Reese Witherspoon) di cui il ragazzo si innamorerà perdutamente.

Durante la permanenza di Jacob il circo passerà un periodo di crisi nera in cui sfiorerà il fallimento, ma l’acquisto da parte di August di un’elefantessa che lo stesso Jacob avrà il compito di addestrare riporterà il circo quasi ai fasti di un tempo, purtroppo Jacob in questo frangente avrà l’occasione di scoprire anche il lato borderline di August, che si dimostrerà un violento non solo con gli animali e i propri dipendenti, ma anche con la moglie.

Dopo il buon Remember me ancora una prova superata a pieni voti per Robert Pattinson che continua il suo percorso post-Edward, anche se in sala deve ancora approdare il quarto ed ultimo capitolo della saga di Twilight, stavolta però il giovane di belle speranze è piuttosto fortunato perchè a supportarlo in scena trova non uno, ma ben due artisti da premio Oscar, la graziosa Reese Witherspoon e il veterano Christoph Waltz che rispolvera un pò del lato oscuro messo in mostra per caratterizzare il suo colonnello Landa, anche se dopo il gangster di The Green Hornet toccherà al Cardinale Richelieu de I tre moschettieri in 3D con il rischio per lui e per noi di un overdose da villain.

Come l’acqua per gli elefanti risulta oltremodo godibile e funziona nonostante l’achimia tra la Witherspoon e Pattinson non raggiunga mai l’optimum, la riuscita è merito del regista Francis Lawrence che per nostra fortuna non è avvezzo al genere romance, questo è il suo terzo lungometraggio dopo i fanta-horror Constantine e Io sono leggenda, così la love-story all’insegna del proibito viene tratteggiata a grandi linee rimanendo sullo sfondo lasciando invece che a spiccare sia la suggestiva ambientanzione circense indurita dal periodo della Grande depressione e regalando prima dei titoli di coda un finale gradevolmente movimentato.

Come l’acqua per gli elefanti grazie all’azzeccata scelta del regista riuscirà ad  intrattenere anche chi non ama troppo il filone romantico e questo senza dubbio è un ulteriore punto a favore della pellicola perchè amplia e di molto il target di spettatori oltre i lettori del romanzo da cui è tratto il film e le consuete irriducibili pattinsoniane.

Nelle sale a partire dal 6 maggio 2011

Note di produzione: il film è tratto dall’omonimo romanzo di Sara Gruen, nel cast anche il veterano Hal Hollbrook apparso in Into the Wild e recentemente nel serial The Event e James Frain noto per il ruolo del vampiro Franklin Mott nel serial True Blood.

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