Colpo grosso al Drago Rosso: Rush Hour 2, recensione

di Pietro Ferraro 6

Ad Hong Kong un’ordigno esplode nell’ambasciata americana uccidendo molti cittadini statnnitensi, tra le vittime anche due poliziotti che si scoprirà essere sulle tracce di un losco trafficante di banconote false.

Le indagini sembrano non prendere il via, tutto il caso si arena su un’irritante e burocratica vertenza territoriale tra le autorità cinesi e quelle americane, ma per loro, e nostra fortuna, in quel di Hong Kong a godersi una meritata vacanza si trovano due nostre vecchie conoscenze, l’ispettore Lee (Jackie Chan) e il suo partner il detective Carter (Chris Tucker)

I due, vista l’empasse delle autorità e il sospetto di Lee che uno dei personaggi coinvolti nel caso, il malavitoso Ricki Tan (John Lone) ex-partner di Lee convertitosi alle Triadi, sia implicato nell’omicidio di suo padre, decidono di investigare personalmente  creando la solita sequela di equivoci, risse e spettacolari inseguimenti.

Torna la strana coppia Tucker/Chan che se nel primo Rush Hour si divertivano  a fare il verso ai duetti di Arma Letale, qui aumentano l’effetto arti marziali, si spostano in oriente e premono l’acceleratore sulla comedy divertendo e intrattenendo nel migliore dei modi.

Alla regia Brett Ratner, ormai abbonato al franchise e che aveva già diretto i due attori nel primo capitolo Rush Hour-due mine vaganti e dirigerà anche il terzo episodio tutto europeo, Rush Hour 3-Missione Parigi.

Jackie Chan rispolvera la Buddy-comedy stile Pallottole cinesi e tutto il suo repertorio da kung fu-movie e si diverte un mondo a duettare con un Chris Tucker sempre in forma e come al suo solito eccessivo e perennemente sopra le righe.

Il film diverte, la violenza è come al solito stemperata per permetterne la fruizione anche ai più piccini, il resto è puro action-entertainment made in Hollywood che accontenterà gli amanti dell’azione pura, i patiti delle arti marziali e chi vuole farsi due risate con un plot investigativo senza troppe pretese.

Un consiglio, occhio alla performance della bella e letale Hu-Li interpretata dall’attrice cinese Zhang Ziyi, già combattiva eroina del Wuxiapian ne La Tigre e il Dragone, Hero e La foresta dei pugnali volanti.

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