Cameron Poe (Nicolas Cage) è un ranger dell’esercito, un soldato addestrato e pluridecorato che per difendere la moglie in attesa di un bambino e se stesso, uccide un tampinatore da bar troppo insistente e violento, visti i suoi precedenti nell’esercito e la sua abilità con armi e difesa personale, il giudice rigetta la legittima difesa e lo condanna a scontare otto anni in un carcere di massima sicurezza.
Cameron durante la detenzione decide volontariamente di non vedere la sua bambina, la vedrà una volta scontata l’intera pena lontano da sbarre e secondini, intanto la premurosa moglie gli permette di vederla crescere spedendogli periodicamente foto e lettere con cui Poe riesce a superare indenne l’isolamento e la lontananza dai suoi cari.
Giunto il momento di tornare a casa Poe si ritrova imbarcato sul Con-Air, aereo cargo utilizzato per il trasporto di detenuti, con la crema della criminalità deviata, più un detenuto molto speciale, il famigerato Cyrus Vaiolo Grissom (John Malkovich).


I due nemici/amici più famosi di Brescello hanno intrapreso strade e carriere diverse, mentre Peppone (Gino Cervi) eletto senatore si appresta a militare nella politica d’alto bordo, Don Camillo (Fernandel) ha ricevuto una promozione diventando monsignore.








Abbiamo ripescato in questi giorni un film dalla tavagliata distribuzione e dalla sorprendente sfortuna ai botteghini, parliamo di soprendente perchè i fratelli Vanzina difficilmente prendono granchi, almeno a livello commerciale.