Contrordine su Spiderman: ora Disney e Sony si accordano

spiderman

La notizia che Spiderman non avrebbe più potuto collaborare con gli Avengers aveva lasciato i fans con l’amaro in bocca. Il motivo, come avevamo chiarito tempo fa, era un disaccordo commerciale tra la Sony e la Disney, e non “tra supereroi”.

La Sony aveva giudicato esose le richieste della Disney, detentrice dei diritto dell’Uomo Ragno, e così si era rotto quel sodalizio che aveva aiutato anche la Marvel, ora di proprietà della “Casa di Topolinia”, a far crescere i profitti. In realtà, i giapponesi volevano lasciare solo il 5% di margine agli americani, che a quel punto hanno preferito interrompere la collaborazione che durava da quattro anni.

Sembrava assurdo che i due colossi non trovassero un accordo soddisfacente per entrambi, e infatti alla fine è stato trovato un accordo. I tanti supereroi potranno continuare a salvare il mondo insieme, senza doversi separare e parlarsi solo attraverso gli avvocati.

Il nuovo accordo

Il nuovo accordo segue quello degli ultimi quattro anni, ed è una naturale conseguenza dei reciproci vantaggi che le due multinazionali dell’entertainment avranno dalla nuova collaborazione. D’altra parte, già nel vecchio accordo la Disney si dichiarava pronta a sostenere il 50% degli investimenti sulle nuove avventure degli Avangers, e passata l’estate a meditare, la Sony è tornata parzialmente sui suoi passi, abbassando le pretese.

Annunciato il nuovo accordo, anche se non sono stati forniti dettagli più specifici, ora si passerà al lavoro per realizzare la prima delle nuove avventure, con Tom Holland nei panni di Spider-man. Ad anticiparlo il presidente degli Studi Marvel, Kevin Feige, con l’annuncio della terza avventura Spider-man: Homecoming, pronto probabilmente per il luglio dell’anno prossimo.

Tra gli accordi anche nuovi lavori prodotti dai Marvel Studios, e non solo dalla Sony. Entrambe le aziende potranno sfruttare il brand di Spider-man, sicuramente il più appetibile tra tutti i supereroi Marvel, mettendo così fine ai malumori dei fans, che avevano fatto sentire alta la loro voce.

Anche Holland ha detto la sua:

“È stata una settimana folle ma voglio dirvi dal profondo del mio cuore che vi sono grato e che vi amo 3000”.

Steve Jobs e l’avventura Pixar

E’ scomparso ieri a 56 anni per un tumore al pancreas Steve Jobs, iconica e rivoluzionaria figura che miscelava lungimiranza imprenditoriale con una creatività senza confini, che nel 1976 applicò sul mondo informatico rivoluzionandolo e fondando a soli 21 anni la Apple Computer.

20th Century Fox: il sogno hollywoodiano

La società viene fondata nel 1904 a New York da William Fox, un immigrato ungherese di 25 anni, che mise in vendita la sua ditta di abbigliamento ed acquistò la licenza per trasmettere nel suo negozio dei film. I prezzi dei biglietti di questi primordiali cinema si aggiravano intorno ai cinque centesimi, il signor Fox da furbo imbonitore attirava la clientela facendo esibire un prestigiatore all’entrata del locale.

Il cinema usufruiva di sedie pieghevoli messe a disposizione da Fox che le aveva sua volta noleggiate da un negozio di pompe funebri del quartiere. In realtà il pubblico assisteva alla proiezione di una sorta di cortometraggi proiettati su un muro bianco grazie ad una scatola bianca che ingrandiva le immagini.

Warner Bros.: quando l’intrattenimento è storia

la Warner Bros Pictures Entertainment Inc. che ha sede in California viene fondata nel 1923 dai quattro fratelli Warner, veri pionieri del cinema sonoro, che nel 1926, dopo aver consolidato la loro forza distributiva con l’acquisto di un’imponente catena di cinema, investono nell’avveniristico sistema Vitaphone che sincronizza immagini e tracce audio durante le proiezioni.

Lo stesso anno l’esordio produttivo con l’ausilio del nuovo sistema sonoro, Don Giovanni e Lucrezia Borgia, seguito nel 1927 da Il cantante jazz, il Vitaphone è una grande innovazione che permette alla società di guadagnarsi uno speciale Oscar tecnico.

Pixar: il sogno diventa realtà

E’ una parola che tutti hanno sentito al giorno d’oggi; è il nome di una delle fabbriche dei sogni più prolifiche del momento; è la Pixar! Si tratta di una compagnia che ha prodotto alcuni tra i capolavori più memorabili della storia dei film di animazione, tra cui Gli Incredibili – Una “normale” famiglia di supereroi, Cars – Motori ruggenti, Ratatouille e il recentissimo Wall-e.

Nata inizialmente come una divisione della LucasFilm del mitico George Lucas, la Pixar è stata poi acquisita dal leggendario Steve Jobs , il cui nome è legato alla nascita della Apple Computer.

Il costo? Dieci milioni di dollari nel 1986, non molto pensando al colosso che poi è diventato. Dal 2005 a questa parte è divenuta una sezione consistente del “mostro” Walt Disney Pictures, e il sodalizio perdura con notevole profitto di entrambi.

DreamWorks: storia di una fabbrica di sogni

La DreamWorks SKG riceve il nome dall acronimo rappresentante i nomi dei tre fondatori: Spielberg, Katzenberg e Geffen. Si tratta di uno studio cinematografico di importanza fondamentale, che ci ha regalato alcuni dei più bei titoli degli ultimi anni.

Le produzioni di Dreamworks riguardano film, musica, programmi televisivi, tutti di dichiarato stampo statunitense. La nascita dello studio risale al 1994, quando il regista Steven Spielberg, l’ex capo animazione della Walt Disney Jeffrey Katzenberg e il super discografico David Geffen si riuniscono per dar vita a questa magica macchina di sogni. Ai natali della Dreamworks ha contribuito con un finanziamento determinante il co-fondatore di Microsoft Paul Allen.

La DreamWorks Records, la sezione, diciamo, discografica, è stata ben presto venduta alla Universal Music Group, che l’ha rinominata in DreamWorks Nashville. Sicuramente le produzioni di maggior successo dello studio riguardano i film. Il debutto con il pubblico coincide con The Peacemaker di Mimi Leder, del 1997.