Biancaneve e il cacciatore, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

C’era una volta un magnanimo re di nome Magnus (Noah Huntley), l’uomo aveva perduto la sua amata regina Eleanor (Liberty Ross) ma ella prima di andarsene gli aveva donato Biancaneve (Kristen Stewart) una figlia bellissima, dal cuore puro e dai modi gentili. Quando un esercito oscuro frutto di potente magia nera minaccerà il regno, re Magnus porterà il suo esercito in battaglia sconfiggendo l’orda di soldati oscuri e liberando dalla loro prigionia Ravenna (Charlize Theron), una bellissima donna che ben presto farà capitolare il sovrano da troppo tempo solo, sposandolo e diventando la matrigna di Biancaneve. Purtroppo quello che il sovrano ignora è che Ravenna è una potente e malvagia strega ossessionata dalla giovinezza e che cova un odio profondo verso gli uomini, ad eccezione di Finn (Sam Spruell), suo fratello e fidato braccio destro.

Ravenna ben presto metterà in atto il suo piano avvelenando il consorte e usurpandone il trono. Dopo aver esiliato la figliastra Biancaneve in una prigione sita in una delle torri più isolate del castello, la nuova sovrana comincerà la sua opera di devastazione trasformando il regno di Magnus in una terra arida e sterile, vessando ed istilando il male nel suo popolo e rapendo ragazze dai villaggi per vampirizzarne beltà e giovinezza. Quando Biancaneve raggiungerà l’età giusta in cui la sua bellezza raggiungerà il culmine e la sua purezza diventerà un pericolo per il regino di terrore instaurato da Ravenna, la regina deciderà di ucciderla e prenderne il cuore, ma la ragazza riuscirà a fuggire dal castello inoltrandosi nela foresta nera. La principessa spaventata e in fuga sarà braccata da Finn e i suoi cavalieri guidati da Eric (Chris Hemsworth), un cacciatore disperato per la morte della moglie a cui la regina ha promesso di riportare indietro dal mondo dei morti l’amata consorte in cambio della cattura della principessa.

Se l’intento del regista esordiente Rupert Sanders e la Universal Pictures era distaccarsi dalla recente Biancaneve action-comedy di Tarsem Singh, l’operazione può senz’altro dirsi riuscita in pieno. Sanders però non si è limitato a questo, ma ha cercato non senza difficoltà di portare su grande schermo l’adattamento più dark e adulto mai visto sino ad ora della celeberrima fiaba e nel far questo i produttori non hanno esitato a tagliar fuori i giovanissimi dalla potenziale platea, visto che il film è talmente cupo e ben poco fiabesco nel senso piu ludico del termine, da essere senza dubbio sconsigliato ai più piccini.

Sanders ci cala in uno scenario sontuoso, ricco di effetti visivi e che ammicca senza troppi mezzi termini ad un fantasy adulto, quello della trilogia de Il signore degli anelli e del televisivo Game of Thrones tanto per fare un paio di esempi calzanti, tanto che durante il film c’è un’intera sequenza che sembra uscita dritta dritta da La compagnia dell’anello di Peter Jackson.

Il comparto recitazione funziona a dovere, il roccioso Hemsworth è un perfetto villico, la Stewart ha talento e carisma da vendere anche se a dire il vero ci aspettavamo una sua versione più battagliera, in realtà la sua Biancaneve è piuttosto convenzionale nella sua evoluzione e la digressione da cappa e spada messa in risalto dalla campagna promozionale si limita alle ultime battute del film. Inutile dire che svetta su tutti una stupenda e cattivissima Charlize Theron, magnifica strega d’altri tempi oscura e disperante, che la Theron interpreta sfoderando una performance ricca di teatralità e gradevolmente enfatica rubando a più riprese la scena a tutti i suoi colleghi, Stewart inclusa.

Biancaneve e il cacciatore ha in questa sua corposa digressione dark il suo punto di forza e al contempo la sua debolezza, questa solennità priva di qualsiasi spunto ironico, basta guardare i sette nani che ricordano più il Gimli di Tolkien che Brontolo e compagni, da un lato affascina per una visionarietà che pesca da un immaginifico fiabesco altro, amplificandone la connotazione orrorifica e i molti lati oscuri e disturbanti, ma dall’altro tende a rallentare non poco il ritmo che subisce piu di qualche battuta d’arresto durante l’evolversi della vicenda. Ciò non toglie che l’originalità della messinscena e soprattutto il coraggio di voler raccontare una Biancaneve in qualche modo alternativa rende il film molto intrigante e non solo sotto l’aspetto visivo.

Nelle sale a partire dall’11 luglio 2012

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Note di produzione: nel cast figurano anche Ian McShane, Bob Hoskins, Nick Frost e Ray Winstone; la sceneggiatura del film è diventata un libro scritto da Lily Blake; La band inglese Florence and the Machine ha composto il singolo “Breath of Life” in esclusiva per il film e che pare sia stato ispirato dal personaggio della regina Ravenna; per l’ambientazione medievale e le battaglie sono stati utilizzati consulenti accademici delle università inglesi di Chichester e Oxford; Il film, che ha fruito di location inglesi, è costato 170 milioni di dollari.

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