Biancaneve e gli 007 nani, recensione

la-locandina-italiana-di-biancaneve-e-gli-007-nani-131455 []Torna la coppia di pasticcioni Monk e Mambo che proprio non riescono a non scombinare i delicati equilibri tra bene e  male, per poi dover correre ai ripari onde salvare in extremis la situazione. Se nella prima puntata era la povera Cenerentola a subire le nefaste conseguenze del magico sbilanciamento, stavolta tocca alla bella e decisamente alla moda Biancaneve, regale Gossip Girl che si divide tra meeting ufficiali a corte e modaiole inaugurazioni di locali trendy, sempre accompagnata dalle inseparabili amiche del cuore e damigelle Riccioli d’oro, Cappuccetto rosso e Bo Peep.

Il Re però è preoccupato per l’irrequieta figlia che secondo lui ha bisogno di una figura materna cui far riferimento, così ecco magicamente apparire sulla scena una sosia perfetta della defunta consorte del sovrano, l’ambigua Lady Vanity che dopo aver usufruito di un restyling magico grazie ad uno specchio incantato, impalmerà il sovrano e cercherà di far fuori l’ingombrante figliastra grazie alla magia, usufruendo di una mela avvelenata dai particolari e nefasti effetti collaterali.

Dopo un primo capitolo, Cenerentola e gli 007 nani, carente dal punto di vista della caratterizzazione dei personaggi e della narrazione, ma tecnicamente molto buono, certo ad anni luce dalle blasonate concorrenti  Disney/Pixar e Dreamworks, ma comunque sopra la media delle più dirette concorrenti, ecco il secondo capitolo di una pellicola che tenta, senza riuscirvi molto, di fare il verso a Shrek e al suo irriverente e arguto modo di parodiare le fiabe.

Biancaneve e gli 007 nani è un discreto prodotto per bambini, il primo capitolo già mostrava una certa carenza dal punto di vista di gag e dialoghi e qui si trovano gli stessi identici difetti, diciamocelo questo è palesemente un prodotto direct-to-.video che approda  in sala  solo grazie al  periodo di carenza cronica di pellicole d’animazione, quindi non ci si può aspettare molto, ed è giusto giudicarlo nel suo contesto, che è quello della visione casalinga indirizzata ad un target infantile.

Quindi il film piacerà di certo ai più piccini, sicuramente non adatto ad un pubblico adulto se non accompagnato da relativa prole, detto questo il film non manca di una certa intelligenza di fondo nel parodiare il mondo degli odierni  teenager, mentre pecca e  molto nella parte dedicata alla parodia fiabesca, con gag visivamente fiacche e personaggi inesorabilmente sopra le righe e a tratti un pò fastidiosi.

Tecnicamente il film subisce rispetto al buon primo capitolo un deciso passo indietro, considerato budget e dispiego di mezzi tecnici il paragone con Disney e Dreamworks in questa occasione sembra ancor più inopportuno, ma basta ricordare la sorprendente strega del primo capitolo e paragonarla ai legnosi personaggi di questo seconda episodio per rendersi conto che dalla prossima puntata le avventure degli 007 nani avranno un prevedibile e florido futuro sugli scaffali delle nostre videoteche.

N.B. Sorvoliamo volontariamente sulla scelta dei doppiatori italiani, Antonella Clerici e Jerry Calà, che se a noi adulti potrebbe creare qualche perplessità, per i piccoli fruitoti del film rappresenteranno sicuramente un gradito riferimento familiare al mondo del cinema e della tv nostrani.