Bambini pagati poco in The Millionaire, attrici meno pagate degli attori in Europa

di Diego Odello Commenta

In periodo di crisi economica globale pensare al cinema come ambito in difficoltà appare strano: il patinato mondo dello spettacolo, invece, non è sempre così splendidamente ricco come ci si immagina. Oggi vi racconto due storie abbastanza significative, che riguardano le attrici europee e i bambini ingaggiati per il plurinominato agli Oscar The Millionaire.

Iniziamo dallo studio della Federazione Attori: ebbene, lo studio rivela che le donne nel cinema europeo hanno carriere più brevi e guadagni più bassi degli uomini, tanto che è più alta la percentuale di donne nella fascia di reddito più basso rispetto a quella maschile.

Massimo Ghini commenta il dato così:

Quando in un contesto evoluto e complesso come quello europeo, dove si è svolta la ricerca, i ruoli femminili scompaiono per le donne oltre i 40 anni, diventa auspicabile una riflessione che coinvolga autori, produttori e registi.

L’attrice norvegese Liv Ullmann (fonte cinecittanews) denuncia:

Mentre per gil artisti di sesso maschile invecchiare rappresenta un grosso vantaggio, le artiste sono costernate nel constatare come la quantità e la qualità dei ruoli diminuisca col crescere dell’età. Inoltre le donne, quando lavorano, guadagnano meno degli uomini.

A proposito di denuncia: secondo il Daily Telegraph, i bambini protagonisti di The Millionaire sono stati pagati una miseria, tanto che vivono ancora in povertà a Mumbai.

I genitori di Rubina e Azharuddin hanno accusato i produttori del film di aver sfruttato i loro figli pagandoli rispettivamente 500 e 1700 sterline per un anno di lavoro. Simili accuse sono state respinte dal regista Danny Boyle che ha detto di aver istituito un fondo per i due bambini e di aver provveduto alla loro istruzione.

Il cinema non è quel fantastico mondo che spesso ci illudiamo che sia: purtroppo molte persone hanno paura di perdere il lavoro (vedi lo sciopero degli attori in America) e solo la minoranza riesce ad avere ingaggi stellari. A pensarci non sembra vero.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>