And Soon the Darkness, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Stephanie (Amber Heard) ed Ellie (Odette Yustman) sono due belle ragazze americane in vacanza in Argentina, partite con un tour in bici, l’ultimo giorno prima della partenza si sganciano dal gruppo e decidono di passare le ultime ore visitando in solitaria una sperduto villaggio locale sostando in un albergo nelle vicinanze di una vecchia città fantasma.

La sera prima della partenza, dopo aver bevuto oltre il dovuto Ellie perde il controllo e comincia a creare scompiglio all’interno di un piccolo bar della zona, dopo essersi allontanata con un ragazzo del posto completamente ubriaca, ben presto dovrà difendersi dalle avance di quest’ultimo, costringendo l’amica e un altro ospite dell’albergo (Karl Urban) ad intervenire in suo aiuto.

La notte brava costerà cara alle due che perderanno il bus che le doveva portare all’aereoporto, così costrette a restare un giorno in più decideranno di visitare una vicina cascata e passare qualche ora in completo relax, smaltendo la sbornia della sera prima godendosi un pò di sole.

Purtroppo dopo una discussione le due amiche si separeranno, Stephanie si allontanerà e al suo ritorno non troverà più Ellie che sembra svanita nel nulla, l’unica soluzione logica sembrerà quella di avvertire le autorità, ma le cose non miglioreranno.

Debutto su grande schermo per Marcos Efron, talento proveniente dal mondo della pubblicità e dei videoclip, purtroppo l’inesperienza del regista si fa sentire da subito nonostante abbia a disposizione un precedente di buona caratura, il film è il remake del thriller anni ’70 Il mostro della strada di campagna dell’inglese Robert Fuest.

In And soon the darkness Efron cura con estrema dovizia fotografia, location e tutto ciò che concerne il look della pellicola, ma sfrutta malamente sia un buon potenziale ansiogeno che la talentuosa Amber Heard, amplificando in negativo alcuni fastidiosi stereotipi tipici del filone vacanza da incubo con vittima promiscua, poliziotto ambiguo ed irritante e in questo caso violenza ai minimi termini, neanche opportunamente supportata da un minimo sindacale di tensione.

Note di produzione: sia Odette Yustman che Amber Heard hanno un paio di godibili incursioni nel genere, la prima con l’horror a sfondo demoniaco Il mai nato di David S. Goyer e la seconda con il recente thriller-horror The ward-Il reparto di John Carpenter. La Heard è anche co-produttrice della pellicola.

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