American Life, recensione

di Redazione 2

Burt Farlander (John Krasinki) e Verona De Tessant (Maya Rudolph) sono una coppia che sta per avere il loro primo figlio, a pochi mesi dalla nascita della loro bambina i due scoprono che i genitori di lui stanno per trasferirsi in Belgio per un periodo di due anni senza alcuna preoccupazione per la bambina in arrivo, ne tantomeno per il fatto di essere gli unici due nonni ancora in vita che la futura nascitura potrà avere.

Dopo lo sbigottimento iniziale Verona confida a Burt di volersi trasferire, visto che i genitori del partner erano l’unica cosa che li legava alla loro attuale casa, la coppia decide di imbarcarsi in un viaggio attraverso gli States per visitare alcune città e decidere dove sarebbe meglio crescere la loro bambina.

Il viaggio che li porterà da Tucson a Montreal sarà un’occasione per i due di riflettere sull’essere genitori, pensare al futuro, pianificare e confrontarsi con altre coppie e alcuni parenti con cui condividere il lieto evento e da cui trarre la conclusione che il futuro è ancora tutto da costruire e la felicità di essere genitori prescinde dal luogo in cui si sceglie di vivere.

Se non ci fossero piccoli, ma significativi frammenti ben riconoscibili dell’approccio al girare di Sam Mendes, si farebbe non poca fatica a credere che dietro a questo film dalla forte connotazione indie e dalla brillante fattura dei dialoghi ci sia lo stesso regista che ha sezionato impietosamente la famiglia media americana con il suo American beauty per poi infliggergli il colpo di grazia con la devastante crisi di coppia di Revolutionary Road, due film che però rivelano una ben riconoscibile cura maniacale per la messinscena, che anche una scelta fortemente autorale e a suo modo spartana come quella di questo film non riescono a nascondere.

American Life in originale Away We Go è senza dubbio un piccolo oggetto prezioso e raffinatissimo, le inquadrature, la fotografia, tutto è visivamente pianificato al dettaglio, i dialoghi sono teneri, ironici e deliziosamente nevrotici, gli attori di contorno in grande forma, Mendes confeziona un atipico film indie, un road-movie con cui il regista prosegue il suo discorso su famiglia e vita di coppia che stavolta è affrontata in divenire, esplorando una genitorialità ancora acerba, piena di paure e preplessità, ma anche di amore e voglia di costruire qualcosa di solido, con un messaggio di fondo che di certo regala non poche incertezze, ma anche sprazzi di amore e speranza nella coppia vissuta come naturale microcosmo emotivo in cui complementarsi e supportarsi a vicenda.

Note di produzione: Nel cast troviamo John Krasinski protagonista del remake americano della serie britannica The Office, Maya Rudolph attrice comedy proveniente dalla fucina di talenti del Saturday Night Live e il veterano Jeff Daniels.

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