Al cinema dal 14 settembre 2012: Prometheus, Che cosa aspettarsi quando si aspetta, Pietà, E’ stato il figlio, Gli equilibristi

di Pietro Ferraro Commenta

Weekend di uscite in sala non molto ricco in quantità, ma molto promettente per quanto riguarda qualità e varietà. Gli amanti del genere fantascientifico con una nota orrorifica potranno indirizzarsi sul Prometheus di Ridley Scott che ci riconduce negli ansiogeni meandri nella mitologia fanta-horror del suo Alien con un prequel che apre la saga a nuovi orizzonti, mentre vhi cerca invece una comedy leggera e ricca di star potrà puntare sul corale Che cosa aspettarsi quando si aspetta, pellicola tratta da un celebre best-seller americano su gravidanza e genitorialità.

Il cinema d’autore avrà la sua razione di spessore con il dramma coreano Pietà di Kim Ki-duk recentemente premiato con il Leone d’oro a Venezia 2012 e sempre dal Lido arrivano anche due titoli italiani: la commedia E’ stato il figlio di Daniele Ciprì con protagonista Toni Servillo e il drammatico Gli equilibristi di Ivano De Matteo con Valerio Mastandrea e Barbora Bobulova.

PROMETHEUS (fantascienza di Ridley Scott  coon Michael Fassbender, Idris Elba, Charlize Theron, Noomi Rapace, Guy Pearce, Logan Marshall-Green, Sean Harris, Rafe Spall, Emun Elliott, Benedict Wong, Kate Dickie, Patrick Wilson, Giannina Facio):

Nell’anno 2093 l’astronave Prometheus giunge, dopo un lungo viaggio, sul pianeta LV-233. A bordo c’è un team assemblato da un ricco imprenditore con il compito di rintracciare gli “Ingegneri”, una specie aliena umanoide che secondo due archeologi ha dato origine alla razza umana sulla Terra. RECENSIONE IN ANTEPRIMA

COSA ASPETTARSI QUANDO SI ASPETTA (commedia di Kirk Jones con Cameron Diaz, Jennifer Lopez, Elizabeth Banks, Anna Kendrick, Dennis Quaid, Chace Crawford, Brooklyn Decker, Matthew Morrison, Rodrigo Santoro, Joe Manganiello, Chris Rock, Wendi McLendon-Covey, Thomas Lennon, Megan Mullally):

Il film è uno sguardo alla vita di 5 coppie che sperimentano le emozioni, paure, sorprese, dolori e sofferenze di chi si prepara a iniziare il grande cammino della vita: diventare genitori.

PIETA’ (drammatico di Kim Ki-duk con Jung-Jin Lee, Choi Min-Soo):

Al soldo di un potente strozzino, Gang-do è un uomo crudele e violento che si occupa di recupero crediti e che non esita a ricorrere a qualsiasi mezzo pur di avere i soldi che gli son dovuti. Un giorno, all’improvvisio,una donna gli si para di fronte, sostenendo di essere sua madre e chiedendogli perdono per l’averlo abbandonato. Dapprima sospettoso, l’uomo si convincerà della sincerità della donna: ma questa porta con sé un grande e doloroso segreto.

E’ STATO IL FIGLIO (commedia di Daniel Ciprì con Toni Servillo, Giselda Volodi, Fabrizio Falco, Aurora Quattrocchi, Benedetto Raneli, Piero Misuraca, Alfredo Castro, Giacomo Civiletti, Pier Giorgio Bellocchio):

Il racconto viene narrato in un tempo futuro, all’interno di un ufficio postale, in un giorno come tanti. E’ un signore trasandato di nome Busu, ad introdurre la storia della famiglia Ciraulo, come le altre microstorie che di giorno in giorno racconta per uccidere il tempo che consuma la sua solitudine. C’è chi lo ascolta, c’è chi invece ad un certo punto si stanca e va via, lasciandolo solo in quella interminabile giornata d’inverno. Busu però si sofferma più a lungo sui Ciraulo, raccontandone anche i dettagli, quasi come gli appartenessero.

GLI EQUILIBRISTI (drammatico di Ivano De Matteo con  Valerio Mastandrea, Barbora Bobulova, Maurizio Casagrande, Rolando Ravello, Rosabell Laurenti Sellers, Grazia Schiavo, Antonio Gerardi, Antonella Attili, Stefano Masciolini, Francesca Antonelli, Damir Todorovic, Daniele La Leggia, Pierluigi Misasi, Paola Tiziana Cruciani):

Giulio ha quarant’anni e una vita apparentemente tranquilla. Una casa in affitto, un posto fisso, un’auto acquistata a rate, una figlia ribelle ma simpatica e un bimbo dolce e sognatore, una moglie che ama e che tradisce. Giulio viene scoperto e lasciato e la sua favola improvvisamente crolla. Ma cosa accade ad una coppia che ai nostri giorni “osa” separarsi?

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