Al cinema dal 1 aprile 2011: Hop, Boris Il film, Kick-Ass, Mia moglie per finta, L’affare Bonnard, Poetry, Questo mondo è per te, The Ward Il reparto, L’affare Bonnard

di Diego Odello 1

Questo weekend usciranno in sala nove nuovi film. La sfida al botteghino dovrebbe essere giocata dalla commedia italiana Boris – Il film, e il film per famiglie Hop. I più giovani potranno puntare anche Kick-Ass, mentre chi ama il cinema nostrano potrà scegliere anche tra L’affare Bonnard, La fine è il mio inizio e Questo mondo è per te. Non mancherà il blockbuster americano, rappresentato da Mia moglie per finta, l’horror, con il ritorno di John Carpenter alla regia di The Ward Il reparto, e il film d’autore con l’acclamato Poetry.

Dopo il salto trovate le sinossi ufficiali, le locandine, la lista dei protagonisti e i link alle nostre recensioni.

L’affare Bonnard (poliziesco di Annamaria Panzera, con Emanuele Vezzoli, Raffaele Gangale, Igor Mattei, Paola Casella, Giorgio Careccia, Alessandro Cremona, Elder Alkan, Marcello Arnone, Mario Battendieri, David Brandon, Gul Akin Masal): Questa storia è di carattere avventuroso e si svolge tra Capri e Istanbul. Alla base di tutto c’è una preziosa formula scientifica nel campo dello smaltimento dei rifiuti, elaborata da un geniale ingegnere chimico. Gli interessi in ballo sono enormi e ci sono persone disposte a tutto pur di impossessarsi della formula prima che venga resa nota. C’è un rocambolesco inseguimento nel Gran Bazar di Istanbul, tra i commercianti di tappeti e di preziosi. E’ questione di vita o di morte e la causa di tutto è sempre la formula. Lo scienziato si confida con un suo amico, Lorenzo Vallesi, in vacanza nella sua villa a Capri, malato di cuore. Qualche giorno dopo Vallesi ha un secondo infarto che gli sarà fatale ma, prima di morire, chiede al suo amico Pierfrancesco Maria Guccini, conte della Rosazza, di andare a Istanbul e riportare lo scienziato in Italia. Piero acconsente. La sera stessa Lorenzo muore. Il conte ne parla al comandante dei carabinieri di Capri, Costanzo Massa, suo carissimo amico, che gli sconsiglia di partire perché, data l’importanza della formula, potrebbe correre grossi rischi. Ma Piero parte lo stesso. Le cose non saranno facili, Piero si rende conto che quella storia è molto più complessa di come appare e di come credeva il povero Lorenzo e, quando viene ritrovato il cadavere sfigurato di un uomo nelle acque del Bosforo, del tutto simile allo scienziato, chiede aiuto a Costanzo. Questi, al momento in Albania per un’indagine su certi scafisti che trasportano immigrati da Durazzo a Brindisi, si rende conto che il suo amico è in grosse difficoltà, e lo raggiunge a Istanbul. Costanzo si appassiona al caso, c’è un cadavere ritrovato nel Bosforo e la sparizione di una preziosa formula. Il sostituto procuratore di Napoli, dottor Petrillo, si mette in contatto con il suo collega in Turchia, dottor Nader. Ma, mentre Costanzo, insieme alla polizia turca, procede nelle indagini, Piero rimane ferito durante un tentativo di rapimento e Costanzo lo fa riaccompagnare in Italia. A questo punto avviene un fatto assolutamente inaspettato che rimette tutto in discussione. Viene fuori un mondo sotterraneo fatto di scienziati disonesti, avvocati faccendieri, organizzazioni criminali a sfondo terroristico, e tutta una serie di personaggi squallidi coinvolti nella vicenda. Ma, proseguendo nelle indagini e con l’aiuto della sua intuizione, Costanzo arriva alla verità.

Boris il film (commedia, di Giacomo Ciarrapico, Mattia Torre, Luca Vendruscolo, Luca Amorosino, Valerio Aprea, Ninni Bruschetta, Paolo Calabresi, Antonio Catania, Carolina Crescentini, Massimo De Lorenzo, Carlo De Ruggeri, Alberto Di Stasio, Roberta Fiorentini, Caterina Guzzanti, Francesco Pannofino, Andrea Sartoretti, Pietro Sermonti, Alessandro Tiberi, Giorgio Tirabassi): Dopo “Lo Squalo” un altro gigante del cinema arriva sugli schermi: Boris, l’irriverente e divertentissima serie tv, diventa un film. Una commedia corale sul dietro le quinte del cinema con una serie di personaggi assolutamente originali: è la storia di Renè Ferretti (Francesco Pannofino),regista televisivo cacciato dal set dal viscidissimo Lopez e che per la prima volta si trova ad affrontare l’avventura di una produzione cinematografica. Un progetto ambizioso ma pieno di compromessi e imprevisti: il ruolo di protagonista alla famigerata “cagna maledetta” Corinna, il pressing di un attore televisivo, l’eclettico Stanis La Rochelle per avere una particina e mille altri divi e divismi cinematografici che portano Renè sull’orlo di una crisi di nervi. E poi c’è la sua troupe: l’impareggiabile capo elettricista Biascica con il suo stagista schiavo Lorenzo, lo smarmellatore Duccio, l’imbranatissimo stagista, una irrequieta assistente alla regia.

La fine è il mio inizio (drammatico, di Jo Baier, con Bruno Ganz, Elio Germano, Erika Pluhar, Andrea Osvart, Gianni Cavina, Nicolò Fitz-William Lay): Al termine della sua vita densa di avvenimenti, il grande viaggiatore, appassionato giornalista e autore di libri di successo, Tiziano Terzani, si ritira a vivere con sua moglie nell’appartata casa di famiglia in Toscana. Vede chiaro in se stesso, è preparato a chiudere il cerchio della sua vita. Convoca a sé il figlio Folco, che vive a New York. Gli vuole raccontare la storia della propria vita, l’infanzia e la giovinezza a Firenze, i tre decenni trascorsi come corrispondente dall’Asia per il Corriere della Sera e la Repubblica, e infine lo sconvolgente viaggio dentro sé stesso, quando a causa del cancro si congeda dal giornalismo e si apre a esperienze spirituali in Asia. Tre anni presso un grande saggio nell’isolamento dell’Himalaya diventano per lui l’esperienza decisiva. Gli rendono possibile guardare alla morte pacatamente. Ora Tiziano vorrebbe trasmettere queste esperienze al figlio Folco. Attraverso i dialoghi tra i due nascono momenti di grande intimità e si possono sciogliere vecchie tensioni padre-figlio. Dopo la morte del padre, Folco sparge le sue ceneri al vento dei monti della Toscana settentrionale. E pubblicherà il libro come suo padre gli aveva chiesto: “La fine è il mio inizio”.

Hop (commedia, di Tim Hill, con Kaley Cuoco, Russell Brand, James Marsden, Elizabeth Perkins, Chelsea Handler, Tiffany Espensen, Tucker Albrizzi, Nick Drago): La storia di Fred, un pigro disoccupato che accidentalmente ferisce il Coniglio di Pasqua e si trova costretto ad accoglierlo durante la sua convalescenza. Mentre Fred fatica con il peggior ospite del mondo, entrambi impareranno finalmente di dover crescere.

Kick-Ass (azione, di Matthew Vaughn, con Nicolas Cage, Mark Strong, Christopher Mintz-Plasse, Aaron Johnson, Chloe Moretz, Clark Duke, Lyndsy Fonseca, Clark Duke, Xander Berkeley): “Come mai nessuno ha mai provato ad essere un supereroe?”. E’ questa la domanda che si pone Dave Lizewski, un normale adolescente NewYorkese, quando indossa una tuta subacquea verde e gialla, comprata su internet, e diventa Kick-Ass; da quel momento in poi, non ci mette molto a trovare una risposta alla sua domanda: perché fa male. Ma, superando tutte le avversità, Dave si trasforma rapidamente in un vero e proprio fenomeno mediatico, in grado di catturare l’attenzione del pubblico. Ma non è l’unico supereroe là fuori: l’impavido duo padre/figlia, composto da Big Daddy e Hit Girl, porta avanti la sua lotta contro il crimine, e ha lentamente ma inesorabilmente distrutto l’impero criminale del Mafioso locale, Frank D’Amico. Kick-Ass viene risucchiato nel mondo senza regole, di proiettili e carneficine di questi due supereroi assieme a Chris (il figlio di Frank), trasformatosi in Red Mist, compagno inseparabile di Kick-Ass. A questo punto, tutto è pronto per la resa dei conti finale tra le forze del bene e quelle del male. Il nostro eroe fai-da-te dovrà dimostrare di essere all’altezza del suo nome; e ce la metterà davvero tutta… LA RECENSIONE.

Mia moglie per finta (commedia, di Dennis Dugan, con Adam Sandler, Jennifer Aniston, Nicole Kidman, Dana Goodman, Nick Swardson, Kevin Nealon, Bailee Madison, Elena Satine, Brooklyn Decker): Per anni Danny ha finto di essere sposato per non impegnarsi con le donne. Un giorno finalmente incontra la ragazza dei suoi sogni e si toglie la fede ma lei se ne accorge e vuole incontrare l’ex moglie prima di andare avanti nella relazione. Chi lo conosce meglio della sua assistente Katherine per impersonare il ruolo della moglie?

Poetry (drammatico, di Lee Chang-dong, con Da-wit Lee, Yong-taek Kim, Jeong-hee Yoon, Yun Junghee): Mija, una donna di 66 anni che vive con suo nipote, un ragazzo che frequenta il liceo in una piccola città di provincia attraversata dal fiume Han, nella Corea del Sud. Mija è eccentrica e piena di curiosità. Il caso la porta a frequentare un corso di scrittura poetica e, per la prima volta nella sua vita, a scrivere una poesia. Mija cerca la bellezza anche nel suo ambiente, al quale fino ad allora, non aveva prestato un’attenzione particolare. Ha l’impressione così di scoprire delle cose che erano sempre state davanti ai suoi occhi. Ma il suo sogno di scrivere poesie deve fare i conti con una realtà dolorosa e sordida, a cui si rifiuta di prestare il fianco, che immagina diversa e finisce per trasfigurare – forse per l’Alzheimer che la sta aggredendo. Una realtà a cui si ribella con la ricerca della bellezza… LA RECENSIONE

Questo mondo è per te(commedia, di Francesco Falaschi, con Cecilia Dazzi, Paolo Sassanelli, Sergio Sgrilli, Domenico Diele, Paolo Migone, Edoardo Natoli, Eugenia Costantini, Fabrizia Sacchi, Glenn Blackhall, Matteo Petrini): Teo, un ragazzo di 19 anni appena diplomato, aspirante scrittore cresciuto con il mito di John Fante, Bukowski e Bianciardi, si trova improvvisamente in prima linea, chiamato a dover essere economicamente autonomo a causa delle traversie finanziarie dovute ai problemi di salute del padre. Come una riserva buttata in campo senza riscaldamento il ragazzo si ritrova catapultato nel duro gioco della vita, trascinato in una giostra di lavori precari, talvolta assurdi e grotteschi – necessari per poter autofinanziare gli studi. Naufragato in un mare agitato di esperienze affettive e sentimentali, resterà a galla senza annegare. Anzi, grazie anche all’aiuto di Chiara, la ragazza di cui è innamorato, riuscirà a perseguire i propri obbiettivi con più forza e consapevolezza.

The Ward – Il reparto (thriller, di John Carpenter, con Amber Heard, Lyndsy Fonseca, Danielle Panabaker, Jared Harris, Mamie Gummer, Mika Boorem, Sydney Sweeney, Laura-Leigh, Sean Cook, Milos Milicevic, Jillian Kramer): Kristen (Amber Heard), una giovane donna bella e disturbata, si ritrova coperta di lividi e di tagli, imbottita di sedativi e rinchiusa contro la sua volontà in un inaccessibile reparto di un ospedale psichiatrico. È completamente disorientata e non ha idea di quale sia il motivo per cui è finita in quel posto, né alcuna memoria della sua vita prima del ricovero. La sola cosa che sa è che non è al sicuro. Le altre pazienti del reparto, quattro giovani donne altrettanto disturbate, non sono in grado di fornirle alcuna risposta e ben presto Kristen si rende conto che le cose non sono come sembrano. L’aria è densa di segreti e di notte, quando l’ospedale è buio e sinistro, sente dei suoni strani e terrificanti. A quanto pare non sono sole. Una ad una, le altre ragazze cominciano a scomparire… LA RECENSIONE.

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