Absentia, recensione in anteprima dell’horror di Mike Flanagan

di Pietro Ferraro Commenta

Daniel (Morgan Peter Brown), il marito di Tricia (Courtney Bell) è scomparso da sette anni. Callie (Katie Parker) la sorella minore di Tricia con un passato di droga alle spalle viene a vivere con lei per aiutarla con una recente gravidanza e supportarla durante la conclusione dell’iter burocratico per la dichiarazione di “morte presunta” del consorte. Mentre Callie si rifugia nella fede per dimenticare il suo passato, Tricia comincia a soffrire di incubi prima e allucinazioni in seguito. in cui le appare una figura inquietante che somiglia al marito scomparso.

Quando Callie durante lo jogging s’imbatterà in uno strano ed inquietante tunnel nei pressi dell’abitazione della sorella, comincerà a collegare quel luogo con la scomparsa di altri abitanti del quartiere e quando il mistero si comincerà ad infittire ecco che il marito di Tricia ricomparirà dal nulla, così come era sparito anni prima, solo che ora porta su di se i segni di abusi e violenze e negli occhi quelli di un orrore inenarrabile che l’uomo evidentemente traumatizzato sembra aver rimosso…

Dopo il suggestivo The Pact ecco arrivare dagli States un altro gioiellino horror indipendente, si tratta del pluripremiato Absentia diretto dall’esordiente Mike Flanagan. Il film esplora da una prospettiva sovrannaturale la piaga delle persone scomparse che affligge gli States e non solo, con cifre incredibili che lievitano in maniera esponenziale quando si tratta di minori.

Flanagan padroneggia la macchina da presa con incredibile fluidità, basta dare un’occhiata alle sequenze di jogging dell’attrice Katie Parker che ci hanno ricordato il Sam Raimi di Evil Dead, riesce a creare un’atmosfera sospesa sfruttando a dovere l’ipnotica colonna sonora di Ryan David Leack, il resto lo fa la sceneggiatura dello stesso Flanagan che miscela folclore, miti orrorifici, religione e dimensioni parallele popolate di demoni, elementi sui quali il regista imbastisce un leggenda metropolitana da brividi, senza mai mostrare troppo, celando con dovizia l’orrore e lasciando che si insinui nell’immaginifico dello spettatore, riportando in un moderno contesto urbano paure ataviche e radicate da secoli di leggende.

Absentia oltre ad essere un vero miracolo produttivo, Flanagan l’ha girato con soli 70.000$ parte dei quali raccolti online, è un film che svetta ancor di più se paragonato ai modaioli mockumentary, mostrandoci cosa si può creare a livello di suggestione con un regista di talento, un cast volenteroso e un budget ai minimi termini, altro che Paranormal Activity, questo si che è un film da non perdere.

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Note di produzione: nel cast figurano Justin Gordon, James Flanagan, Scott Graham e Doug Jones, quest’ultimo è una celebre controfigura e contorsionista che ha vestito i panni di Abe Sapien in Hellboy 2  e il Fauno e L’uomo pallido ne Il labirinto del fauno; il film è transitato in diversi festival totalizzando 21 riconoscimenti di cui 15 assegnati al regista Mike Flanagan.

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