Dopo l’incredibile successo globale della serie HBO, Westworld si prepara a tornare alle sue origini cinematografiche. Sarà David Koepp, celebre sceneggiatore di Jurassic Park, a occuparsi dello sviluppo del remake del lungometraggio originale del 1973, scritto e diretto dal visionario Michael Crichton.

Primi spunti di analisi su Westworld
La scelta di Koepp non sembra casuale: la sua capacità di narrare il collasso di sistemi complessi e la ribellione della natura (o della tecnologia) lo rende l’erede perfetto per rileggere un classico che ha segnato la fantascienza moderna. Il film originale, intitolato in Italia Il mondo dei robot, vedeva come protagonisti icone del calibro di Yul Brynner, Richard Benjamin e James Brolin.
La trama ruotava attorno a un parco tematico ultra-tecnologico dove i visitatori potevano immergersi in un’accurata ricostruzione del Vecchio West. Tuttavia, l’utopia si trasformava rapidamente in un massacro quando i robot, a causa di un misterioso guasto, iniziavano a perseguitare gli ospiti umani senza pietà.
La serie TV, ispirata a tale pellicola, ha avuto un successo inaspettato, tant’è che ora si punterà nuovamente sul cinema. Warner Bros, che ha già prodotto la complessa serie TV ideata da Lisa Joy e Jonathan Nolan, ecco che si occuperà proprio di riportare questo brand sul grande schermo.
La sfida per Koepp sarà notevole: dovrà trovare una chiave di lettura inedita per un pubblico che ha ancora freschi i ricordi della serie conclusasi nel 2022. Quest’ultima, durata quattro stagioni, ha ampliato radicalmente l’universo di Crichton, esplorando temi filosofici legati alla coscienza e al libero arbitrio. La serie HBO, ambientata nel 2050, ha ridefinito il concetto di parco a tema.
Di proprietà della Delos Inc., Westworld offriva ai ricchi visitatori, disposti a pagare 40.000 dollari al giorno, la possibilità di dare sfogo ai propri istinti più oscuri senza conseguenze legali. Gli androidi, chiamati “residenti”, erano programmati per essere indistinguibili dagli umani e, soprattutto, per non nuocere mai agli ospiti. Tuttavia, il cuore del conflitto risiedeva nel risveglio della memoria: alcuni androidi iniziavano a conservare frammenti delle loro “vite” precedenti, superando i limiti della loro programmazione e diventando senzienti.
Con un cast stellare che includeva Anthony Hopkins, Ed Harris e Evan Rachel Wood, la serie ha mostrato le conseguenze etiche di un mondo senza limiti. Ora, il nuovo progetto di Koepp promette di riportare l’attenzione sulla tensione primordiale del film originale, fondendo forse il thriller d’azione con le riflessioni esistenziali più moderne. Il progetto c’è, bisogna solo capire quale sarà la trama e soprattutto quale sarà il cast pronto a riportare al cinema il mondo di Westworld.