Il Magico Natale di Rupert: recensione in anteprima

Torna sugli schermi Il Magico Natale di Rupert: come si evince dal titolo, il film è incentrato sulle vicende del giovane Rupert alla vigilia di Natale, che si ritrova alle prese con oggetti magici, alieni all’attacco e tanta fantasia da sfoggiare grazie al mondo animato che il regista Flavio Moretti ha creato per grandi e piccini.

Sin dall’inizio della pellicola, i genitori del ragazzo sono pronti a partire e festeggiare per conto loro, non curanti di dover lasciare il figlio dalla nonna accentratrice e megalomane, che a sua volta lascerà Rupert solo a casa alla vigilia di Natale; la solitudine adolescenziale corrisponde quindi allo sviluppo dell’immaginazione del ragazzo, lasciato solo a lottare contro la voglia di mangiare merendine indiscriminatamente o guardare la tv a profusione, un’ottima metafora dei disturbi adolescenziali, di come nascano e soprattutto di come non vengano curati, arginati, arrestati.

Questo film, una sorta di Gremlins nostrano, è un grande omaggio ai lungometraggi degli anni ’80, sia come scrittura che come fotografia e ambientazione; inoltre, gli effetti digitali e l’animazione hanno un buon livello di integrazione nella narrazione (è un film fantasy italiano del 2003 e all’epoca non sarebbe stato così scontato ottenere un risultato tanto soddisfacente) che sfrutta la tecnica della prospettiva forzata.

Dalla prima uscita della pellicola, sono trascorsi 8 anni da quando il film comparve in sole due sale italiane, una a Roma e l’altra a Milano e fu visto da alcune centinaia di persone, portando ai botteghini nel primo e unico weekend di programmazione circa 5000 euro di incassi, con conseguente ritiro dalle sale e nessuno che ne seppe più niente per molto tempo o, per la precisione, una ventina di festival dal 2004 al 2010 hanno ospitato la pellicola con orgoglio e spesso premiando il teen movie.

Grazie a Distribuzione Indipendente, dal 19 Dicembre sarà possibile fruire della pellicola nuovamente in circolazione a titolo gratuito nel circuito di sale in collaborazione con la casa di distribuzione, dove si prevede l’uscita in 11 regioni e circa 60 sale italiane (per info e variazioni, www.distribuzioneindipendente.it).

Per tutti coloro che non amano le convenzioni e le solite storie, Il Magico Natale di Rupert è un caso molto anomalo in cui una sceneggiatura piatta assume forma grazie all’animazione, una sorta di rianimazione in grado di salvare e rendere questo film un caso storico degli ultimi anni da guardare e non lasciar perdere -una seconda volta-.

Note di produzione: Il film fu sovvenzionato dal MIBAC per una somma pari a 1 miliardo e 200 milioni di vecchie lire, circa 550.000 euro, sebbene non bastassero per terminare le riprese, obbligando il regista Moretti a sborsare ulteriori 100 milioni lire di propria tasca per ultimare l’opera prima.