Al cinema dal 23 dicembre 2011: Arthur e la guerra dei due mondi, Capodanno a New York, Emotivi anonimi, Il figlio di Babbo Natale, Il magico Natale di Rupert, Il principe del deserto

di Diego Odello Commenta

Questa settimana escono al cinema sei nuovi film che cercheranno di contrastare lo strapotere di Sherlock Holmes 2 e Il gatto con gli stivali e di battere le due commedie italiane, il maltrattato Vacanze di Natale a Cortina e il film di Leonardo Pieraccioni Finalmente la felicità. A rischiare di più è Il gatto con gli stivali, dato che faranno il loro esordio altri due film d’animazione, Arthur e la guerra dei due mondi e Il figlio di Babbo Natale. Alle commedie italiane si contrapporranno quella americana, mal digerita in patria, Capodanno a New York, e quella francese, acclamata in patria, Emotivi anonimi. Completano le novità il drammatico Il principe del deserto e la pellicola di distribuzione indipendente Il magico Natale di Rupert.

Arthur e la guerra dei due mondi (film d’animazione, di Luc Besson): Il malvagio Maltazard è riuscito a sfruttare il potere del raggio di luna per raggiungere il nostro mondo: ora è alto due metri e dieci, cammina fra di noi e il suo obiettivo è distruggere la Terra. Solo Arthur e i suoi amici Sélénia e Bétamèche, tutti e tre in versione Minimei, potranno impedirglielo.

Capodanno a New York (commedia, di Garry Marshall, con Robert De Niro, Ashton Kutcher, Zac Efron, Katherine Heigl, Jessica Biel, Sofía Vergara, Carla Gugino, Sarah Jessica Parker, Sara Paxton, Michelle Pfeiffer, Abigail Breslin, Hilary Swank, Josh Duhamel, Alyssa Milano, Lea Michele): il film celebra l’amore, la speranza, il perdono, le seconde possibilità e le ripartenze, in storie intrecciate tra impulso e promesse della citta di New York nella notte più splendente dell’anno.

Emotivi anonimi (commedia, di Jean-Pierre Améris, con Benoît Poelvoorde, Isabelle Carré, Lorella Cravotta, Lise Lamétrie, Swann Arlaud, Pierre Niney, Eric Naggar, Jacques Boudet, Alice Pol, Joëlle Séchaud, Stefan Wojtowicz): Jean-René, proprietario di una fabbrica di cioccolata, e Angélique, cioccolataia di talento, sono due emotivi al massimo grado. La passione comune per il cioccolato li fa incontrare. Si innamorano senza però osare confessarselo, e purtroppo la loro cronica timidezza minaccia di allontanarli uno dall’altra … alla fine riusciranno a vincere la mancanza di fiducia in loro stessi e si metteranno in gioco rivelando i propri sentimenti. RECENSIONE IN ANTEPRIMA

Il figlio di Babbo Natale (film d’animazione, di Sarah Smith, Barry Cook): la commedia d’animazione per la famiglia in 3D-CG svela finalmente l’arcano mistero che si nasconde dietro alla domanda fatidica posta da tutti i bambini del mondo: “Come fa Babbo Natale a recapitare tutti quei regali in un’unica notte?”. La risposta è semplice: le straordinarie officine ultra-high-tech nascoste nel sottosuolo del Polo Nord.Al centro del film, una storia con i tipici ingredienti di un classico natalizio: una famiglia in un comico stato di ‘anomalia disfunzionale’ ed un eroe sui generis, Arthur, con un importante missione che dovrà portare a termine prima che arrivi la tanto attesa mattina di Natale

Il magico Natale di Rupert (commedia fantastica di Flavio Moretti, con Giammaria Corolla, Piera Cravignani, Renato Liprandi, Clara Droetto, Carlo Valli, Eugenio Allegri): È la vigilia di Natale, la nonna lascia a Rupert alcuni incarichi tra cui quello di riassettare la soffitta. Rupert suo malgrado si appresta ad eseguire l’ordine ma viene sopraffatto da molte sorprese. In soffitta trova, tra le svariate invenzioni del nonno accumulate dopo la sua scomparsa, una rudimentale macchina del tempo. I veri guai per Rupert arrivano quando attacca alla presa della corrente una strana lampada che, a sua insaputa, emana segnali che si propagano nello spazio e raggiungono un’astronave aliena di passaggio intorno alla terra. Propio in quell’attimo il ragazzo intravede una luce che solca il cielo e un piccolo pacco che sta precipitando. Viene aperto, dalla scatola escono dei piccoli, micidiali alieni. Sono pronti ad invadere la casa… RECENSIONE IN ANTEPRIMA

Il principe del deserto (drammatico, di Jean-Jacques Annaud, con Antonio Banderas, Tahar Rahim, Mark Strong, Freida Pinto, Riz Ahmed, Jamal Awar, Eriq Ebouaney, Mostafa Gaafar): Inizio del ventesimo secolo – Arabia. Sotto il sole spietato del deserto, due sultani si incontrano faccia a faccia. Tutto attorno, sul campo di battaglia, i corpi dei loro combattenti. Il vincitore Nesib, emiro di Hobeika, detta le condizioni di pace al suo rivale Amar, sultano di Salmaah (Mark Strong). Nessuno potrà mai più reclamare i diritti della cosiddetta terra di nessuno, denominata “La Striscia Gialla”. Secondo il costume tribale Nesib “tiene in ostaggio”, adottandoli, i due figli maschi di Amar, Saleeh e Auda a garanzia del trattato. Diversi anni dopo: Saleeh è un guerriero ansioso di fuggire dalla gabbia dorata e tornare nella terra del padre, mentre ad Auda interessano solo i libri e la ricerca della conoscenza. Un giorno il padre adottivo, Nesib, riceve la visita di un petroliere texano , che lo informa: il suo territorio è benedetto dal petrolio. Nesib sogna già un regno con strade, scuole ed ospedali, tutto pagato dall’oro nero che è sotto l’arida sabbia. Ma c’è un problema: il petrolio si trova nella zona di “La Striscia Gialla”.

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