Wrecked, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 1

Un uomo (Adrien Brody) si riveglia ferito e sanguinante nella carcassa di un’automobile finita fuori strada e precipitata in una scarpata, l’uomo oltre a non serbare alcun ricordo di chi sia e di come sia giunto in quel luogo, a causa dell’urto si trova con le gambe incastrate nel cruscotto divelto, quindi è impossibilitato a muoversi e a cercare aiuto, intorno a lui una fitta zona boscosa e il nulla più assoluto. Riuscito a liberarsi con le poche forze rimastegli, il nostro sconosciuto scoprirà di essere ferito gravemente e di avere una frattura esposta, della sua identità pochi indizi, tra questi un portafogli ed un cadavere riverso sul sedile posteriore della vettura.

Coraggioso davvero il regista Michael Greenspan ad esordire su grande schermo con un thriller tanto minimalista che però riesce a sorprendere per arguzia visiva, ma soprattutto per un finalmente ritrovato Adrien Brody che ultimamente non ha avuto grande fortuna con il cinema di genere lavorando nel mediocre Giallo di Dario Argento e sfoderando un’opaca performance nel sequel Predators.

Brody sfoggia una gamma espressiva ed un registro drammatico davvero insuperabili e qui, anche grazie ad un ottimo lavoro di make-up, fornisce una delle sue migliori prove di sempre e di contro Greenspan sfrutta appieno un interprete di caratura puntando a sua volta ad una messinscena per quanto possibile realistica, cosa che non era accaduta in altre pellicole che recentemente hanno sfruttato elementi in comune con il thriller di Greenspan, vedi su tutti il sopravvalutato Buried-Sepolto che dopo i primi trenta minuti si perdeva in un vero delirio per culminare in un finale oltre i confini della realtà.

La performance di Brody in questo frangente ci ha ricordato a più riprese quella del Tom Hanks neo-Robinson Crusoe in Cast Away, in questo caso oltre ad un randagio, ad interagire con il protagonista ci saranno anche alcuni flashback e diversi parti della sua mente traumatizzata.

Wrecked pur non raggiungendo il livello di un piccolo gioiello di tensione come il Frozen di Adam Green e di certo non paragonabile all’intenso 127 Ore di Danny Boyle, di fronte ad evidenti ristrettezze di budget riesce a regalare più di qualche emozione, certo se cercate azione e dinamismo direi che è il caso di passare oltre, ma se non disdegnate i piccoli film con grandi attori Wrecked potrebbe fare al caso vostro.

Disponibile in DVD dal 4 luglio 2012

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