The Tourist, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 9

La fascinosa Elise Clifton Ward (Angelina Jolie) è la compagna di un ricercato internazionale, tale Alexander Pearce che ha sottratto centinaia di milioni evadendo il fisco e facendo fesso nientemeno che uno dei boss più temuti e potenti d’Europa che non vede l’ora di poter regolare i conti con il latitante.

Il problema per l’Interpol e della la task force guidata dall’agente Acheson (Paul Bettany) nonchè del boss è che Pearce è uccel di bosco da oltre due anni e si vocifera che grazie ad un mucchio di soldi ed un chirurgo compiacente il suo viso sia stato chirurgicamente alterato rendendolo praticamente irriconoscibile.

La tanto agognata occasione per Acheson, vessato quasi quotidianamente dal suo superiore l’ispettore capo Jones (Timothy Dalton) stanco di buttar quattrini per un caso che sembra diventato una barzelletta, arriva durante uno dei tanti pedinamenti che vedono soggetta la fascinosa Elise, Pearce la contatta con una lettera consegnata da un fattorino in quel di Parigi, lettera in cui gli chiede di prendere un treno per Venezia quella sera stessa e trovare negli scompartimenti un uomo che gli possa assomigliare fisicamente e far credere agli agenti che la pedinano che sia il vero Pearce.

Elise obbedisce, sale sul treno e tra i passeggeri sceglie Frank Martin (Johnny Depp) un professore di matematica, un pò impacciato e da poco vedovo, tra i due scatterà un feeling che entrambi percepiranno da subito e una volta a Venezia per Martin, ormai irrimediabilmente abbagliato dal fascino della sua misteriosa compagna di viaggio inizieranno i guai.

Ci sono voluti quattro anni e a sentire lo stesso Florian Henckel von Donnersmarck, una corposa serie di copioni cassati perchè il regista dell’acclamato Le vite degli altri tornasse dietro la macchina da presa e bisogna ammettere che oltre ad una inaspettata svolta verso l’intrattenimento di gran classe, la coppia Johnny Depp/Angelina Jolie pur lavorando al minimo sindacale sfoggia carisma da vendere e un’alchimia davvero notovole.

Donnersmarck abbandona qualsiasi velelità autorale tenendone un pò per controllare quello che poteva diventare il consueto blockbuster americano visti i due divi protagonisti e una trama che gioca tra il serio e il faceto con il genere spionistico, utilizzando elementi già visti di recente in Duplicity e Innocenti bugie, ma grazie al tocco europeo di Donnersmarck risultano meno gigioni dei titoli appena elencati, ma non per questo meno gradevoli.

The Tourist è un divertito omaggio alle sofisticate comedy made in Hollywood e alle spy-story che hanno decretato il successo di classici come Bond, senza dimenticare gli scambi di persona tanto cari ad Hitchcock e via discorrendo, tutto frullato in un poutpourri tanto sontuoso da sciorinare una Venezia da cartolina e personaggi di contorno macchiettistici, ci sono un De Sica ambiguo, un Nino Frassica Carabiniere e naturalmente un Bova lumacone, su tutto il cast svetta comunque un’Angelina Jolie che si diverte un mondo a giocare alla misteriosa femme fatale.

Attenzione però alla confezione che in questo caso sovrasta nettamente il contenuto, al regista tedesco qualcuno non perdonerà questa tappa tutta puntata all’intrattenimento puro, a cui si aggiunge zero action e un gioco delle parti che nonostante regga quasi fino alla fine farà senza dubbio storcere il naso a qualcuno, dal canto nostro noi cerchiamo di evitare sofismi e paragoni fuori luogo e promuoviamo la pellicola per quel che intende essere, un divertito omaggio ad un cinema che ormai ben pochi ricordano fatto di veri divi e che ogni tanto, anche se a frammenti e suggestioni, ci piace riveder scorrere su grande schermo.

Nelle sale a partire dal 17 dicembre 2010

Note di produzione: nel cast italiano troviamo anche Neri Marcorè, Daniele Pecci e Alessio Boni, il film è un remake della pellicola francese del 2005 Anthony Zimmer di Jèrome Salle.

Commenti (9)

  1. Ma davvero pensi questo!? abbiamo visto lo stesso film il 15!? se si, sei un vero ermeneuta…ma di quelli che scova una realtà tutta sua nelle cose!

  2. @ francesco:
    Grazie della “spiegazione” in coda la messaggio, un pò meno dell’utilizzo del termine “ermeneuta”, già il suo uso mi da un’idea approssimativa della tipologia di spettatore che ho di fronte, come ho già ribadito nella recensione lo stesso regista ha voluto ben poco prendersi sul serio e come capita di consueto c’è chi prova a farlo al posto suo a prescindere dall’intento e dai contenuti della pellicola, il film è un sentito e divertito omaggio con tutti i pregi e i difetti che un’operazione del genere può portare con sè, Donnersmarck non è certo avvezzo al genere, ma la classe di un regista non si cancella da un giorno all’altro, in più ci sono due veri divi su schermo cosa a cui siamo ben poco abituati, chiudo con la frase che meglio sintetizza il mio pensiero sul film e che credo ti sia sfuggita: “Attenzione però alla confezione che in questo caso sovrasta nettamente il contenuto”

    Ti ringrazio per il commento e buona giornata. 🙂

  3. finalmente una recensione che si discosta dalle altre (distruttive).

    Condivido in massima parte, è un film di intrattenimento, senza particolari pretese. Non è però il film pessimo descritto da altri siti e blog.

    piace Depp nel suo gigioneggiare, un po’ troppo rigida ma bellissima la Jolie.

    Fabrizio
    laboratorio di cinema: recensioni ed altro

  4. @ Fabrizio (laboratorio di cinema):
    grazie del commento Fabrizio, come ho già ribadito secondo me ci si aspettava qualcosa d’altro dal regista, per carità il film ha tutti i suoi bei difetti, ma il tono leggero e scherzoso dell’intera messinscena tutta puntata sull’intrattenimento puro a me non è affatto dispiaciuta.

  5. Uno dei film più brutti che abbia visto.

  6. Uno dei film più brutti che abbia mai visto.

  7. Consentitemi di fare la Voce fuori dal Coro. Certo, Il Film non può competere con Sciarada, Arabesque, Intrigo a Stoccolma o Internazionale che dir si voglia, ma è un film d’evasione piacevole e di bella estetica visiva. Certo, Depp e la Jolie non sono alla loro migliore interpretazione, ma Lei come Femme Fatale è perfetta nell’ammiccare con autoironia alle Dive degli anni 30 e nell’ emulare con algida inespressività le Dark Ladies tutte fascino misterioso e vestiti attillati di quel Cinema che fu e e Lui assolve pienamente e dignitosamente il suo compitino..perchè diciamolo, lo spettatore rilassato che guarda il Film senza farsi tante Elucubrazioni mentali, un po’ sprovveduto, senza pregiudizi e, soprattutto senza aver letto prima la trama, non rimane forse piacevolmente ingannato dalla sua fintamente modesta prova recitativa???Sì, certo, da uno che ha vinto l’Oscar per I soliti sospetti, ci saremmo attesi dialoghi più incalzanti e un ritmo frenetico, ma non è forse voluto questo incedere un po’ a rilento e qualche scena caricaturale che prende bonariamente in giro il genere giallorosa in voga negli anni 60? Certo un Regista impegnato che si “Vende” al Blockbuster, è discutibile, ma non credo che la sua regia sia così indecorosa e biasimevole…Chi dice che questo è il Più Brutto Film degli ultimi anni, o si vede 3 films all’anno o è in malafede…Io vedo circa 70 film da Settembre a Maggio e di orrendezze spacciate per buoni prodotti ne vedo a bizzeffe…Sapete che Vi dico,Io mi sono divertita più che a certi millantati films d’autore come Somewhere e a certe commedie inguardabili americane e non come Mangia Prega Ama e La Donna della Mia Vita.Certo, se a firmare The Tourist fossero stati i Coen, che già si sono cimentati nel giallorosa con l’orribile, Prima ti sposo e Poi ti rovino, i giudizi delle critica e del pubblico politically correct, sarebbero stati encomiastici. Ma Vatti a fidare delle recensioni!

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