The Help, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 3

Stati Uniti 1960, Aibileen Clark (Viola Davis) è una domestica di colore di mezz’età che ha trascorso la sua vita crescendo i figli dei suoi datori di lavoro bianchi e ha recentemente perso il suo unico figlio, la sua amica Minny Jackson (Octavia Spencer) è un’altra domestica la cui schiettezza e poca propensione alle vessazioni, gli hanno fatto guadagnare una nomea di dipendente piuttosto difficile da gestire, nomea che va di pari passo con quella di vera maga dei fornelli. Le due donne incontreranno Eugenia Skeeter Phelan (Emma Stone), una giovane ragazza bianca aspirante scrittrice, che è da poco tornata a casa dopo essersi laureata all’università del Mississippi, che le coinvolgerà insieme ad altre domestiche nella realizzazione di un libro che raccoglierà testimonianze autobiografiche sulla loro condizione lavorativa in una comunità profondamente razzista, che ne sfrutta in maniera ignobile la forza lavoro.

L’attore e regista Tate Taylor per la sua seconda prova dietro la macchina da presa, dopo la comedy del 2008 Pretty Ugly People, si cimenta con un dramma ambientato nel profondo sud degli Stati Uniti, location ideale per narrare di segregazione razziale e di diritti civili violati figli di un razzismo radicato nelle comunità più agiate, capaci di stilare leggi e dictat tanto discriminatorie quanto abominevoli nella loro lucida follia burocratica.

Taylor sfrutta appieno un cast di meravigliose ed intense interpreti capaci di coinvolgenti e toccanti perfomance. Con The Help si ride di cuore, ci si commuove e ci si indigna attraverso un racconto a misura di spettatore, dove un tema duro e spigoloso come la segregazione razziale può trovare una cornice squisitamente letteraria che ne filtra, senza snaturarne la complessità emotiva e storica, elementi difficili da veicolare ad una grande platea e Taylor trova la giusta chiave di lettura, quella universale del racconto edificante di un cambiamento che parte dal singolo, per trasformarsi in un contagioso veicolo di libertà e autodeterminazione, un film che parla al cuore dello spettatore e lo fa con una semplicità ed un’efficacia che dovrebbe servire da esempio a chi cerca spesso,  con non poca difficoltà di miscelare intrattenimento e contenuti.

Nelle sale a partire dal 17 febbraio 2012

Note di produzione: Nel cast figurano anche Bryce Dallas Howard, Jessica Chastain e Sissy Spacek. Il film tratto dall’omonimo best seller di Kathryn Stockett è stata una vera sorpresa ai botteghini incassando la bellezza di 177 milioni di dollari a fronte di un budget investito di 25.

 

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