Incassi al botteghino: in Italia vince Fast and Furious 4, negli States 17 again

I box office italiani e americani del 17-19 aprile, confermano quelle che erano le previsioni: In Italia trionfa Fast and Furious – Solo parti originiali, negli States vince 17 Again – Ritorno al Liceo.

Partiamo dai risultati di casa nostra: alle spalle del adreanalinico film con Vin Diesel, che incassa la bellezza di 3.878.734 euro (con la media per sala da capogiro di 9.369 euro!), troviamo in seconda posizione il film d’animazione 3D Mostri contro Alieni con 0,93 milioni di euro (quasi 6 totali), in terza la commedia italiana Questione di cuore con 0,73 milioni di euro, in quarta la commedia americana Io & Marley con 0,65 milioni di euro (più di 4 da quando è uscito) e in quinta posizione un’altra new entry, Disastro ad Hollywood, con 0,52 milioni di Euro.

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Disastro a Hollywood: recensione

Assistiamo ad una settimana della frenetica e iperattiva vita di Ben (Robert De Niro), affermato  produttore cinematografico che si divide tra la sua complicata e confusionaria vita privata, ben ha due ex-mogli, con una di una di esse, la dolce Kelly (Robin Wright penn) l’uomo ha un bel rapporto di complicità, ed una figlia adolescente, Zoe (Kristen Stewart), che cresce in fretta e di cui l’uomo non conosce assolutamente nulla.

Ben si barcamena tra la vita reale della sua famiglia ed il surreale e incontrollabile mondo dello star-system, folle e autoreferenziale, i cui protagonisti, i famigerati ed egocentrici attori e registi hollywoodiani vivono completamente scollegati dalla realtà, in un edulcorato paese delle meraviglie fatto di assurde pretese contrattuali e integrità sacrificate sull’altare di compensi milionari.

Tra i bizzarri personaggi che ben dovrà affrontare in questa lunga e tortuosa settimana c’è il pedante, irascibile e avido Bruce Willis che non fa che creare problemi al povero produttore sempre pronto a mediare le sue incessanti ed assurde richieste con ulteriori bonus in denaro che tranquillizzano l’ego ed il conto in banca della bizzosa star.

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Barry Levinson: una penna da Oscar

Barry Levinson nasce a Baltimora (Maryland-USA) il 6 Aprile 1942, regista e sceneggiatore il suo iter scolastico lo vede negli anni ’60 studiare giornalismo all’Università di Washington per poi abbandonare e dedicarsi alla recitazione presso la Oxford Company di Los Angeles.

Alla fine degli anni ’60 inizia un lungo e proficuo sodalizio artistico e sentimentale con la sceneggiatrice Valerie Curtin, arrivano i primi ingaggi per alcuni show televisivi, ed i primi premi. nei primi anni ’70 il regista colleziona una serie di Emmy grazie alla trasmissione televisiva The Carol Burnett Show.

Nel 1975 la sua prima sceneggiatura per il grande schermo Street girls, poi Mel Brooks lo vuole per gli script di L’ultima follia di Mel Brooks e Alta tensione, nel 1979 collabora nuovamente con la Curlin, divenuta nel frattempo sua moglie, la sceneggiatura scritta con lei per Richard Donner, …e giustizia per tutti si guadagna una nomination agli Oscar.

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