Helena Bonham Carter in The Lone Ranger?

The Lone Ranger, ultimo progetto western del regista Gore Verbinski (Rango) che vede già arruolati per i ruoli principali Armie Hammer (The Lone Ranger), Johnny Depp (Tonto) e Tom Wilkinson, sta per registrare tre new entry Helena Bonham Carter, Barry Pepper e la star del country Dwight Yoakam. Secondo Collider il trio è attualmente in trattative per unirsi al film nei panni rispettivamente di una tenutaria di un bordello, un ufficiale militare e un capobanda.

Un soffio per la felicità, recensione

Rip (Barry Pepper) e Wendy (Mira Sorvino) sono una coppia, lei non riesce a lasciare lui violento ed alcolizzato, lui dopo l’ennesimo arresto per violenza domestica finisce dentro per alcuni anni, inconsapevole che al momento del suo arresto la compagna fosse incinta.

Dopo sette anni trascorsi in carcere a smaltire un’infinita sbornia e ad imparare a gestire una rabbia furiosa grazie ad un supporto psicologico, Rip si sente un uomo nuovo e visto che ad attenderlo fuori dal carcere c’è ancora Wendy, decide chè il momento di metter su famiglia, quando scopre che in realtà lui un figlio già ce l’ha.

Wendy non confessa solo a Rip di essere padre di un ragazzino di nome Joey (Maxwell Perry Cotton), ma di aver dato il bimbo in adozione a Jack e Molly Campbell (Cole Hause e Kate Levering), una coppia della Florida, ma Rip non ha nessuna  intenzione di rinunciare alla sua famiglia e visto che lui, al contrario della moglie non ha firmato nulla riguardo l’adozione riesce a portare i Campbell in tribunale.

Megan Fox in Friends with Kids, Amber Heard, in Hellraiser remake, John C. Reilly in God of Carnage, Barry Pepper per Terrence Malick

Barry Pepper reciterà nel film ancora senza nome (forse una stora d’amore) diretto da Terrence Malick, che annovera nel cast già Rachel McAdams, Ben Affleck, Javier Bardem, Rachel Weisz e Olga Kurylenko. L’attore interpreterà un prete.

Amber Heard potrebbe essere la protagonista femminile del remake di Hellraiser: i fratelli Weinstein, che avrebbero puntato sul regista Christian E. Christiansen, starebbero pensando a lei per avvicinare il pubblico più giovane al loro film.

Recensione: Sette anime

Ben Thomas (Will Smith), un ingegnere aerospaziale, che ha studiato al MIT e che apparentemente sembra una persona felice e cordiale si spaccia come funzionario del fisco per poter avvicinare delle persone in difficoltà a cui vuole dare aiuto, pur di poter espiare una colpa che lo lacera da tempo.

L’unico a conoscenza del suo piano e il suo miglior amico Dan (Barry Pepper), che non sembra affatto d’accordo con il mezzo scelto dal protagonista per completare la sua opera di redenzione, mentre il fratello (Michael Ealy), il vero esattore, lo cerca più volte per riuscire ad ottenere una spiegazione plausibile al fatto che si sia estraniato dalla sua vita, vendendo addirittura la propria villa.

Nessuno sembra riuscire a fermare Ben, che passa le sue giornate ad assicurarsi di aver scelto le persone giuste da far felici, come ad esempio Ezra (Woody Harrelson), il lavoratore non vedente del call center, oppure in ospedale per analisi e visite. Proprio tra i pazienti, però, conosce e si innamora di Emily (Rosario Dawson), una ragazza dolcissima, che ha assoluto bisogno di un trapianto di cuore, ma che, a causa della scarsa compatibilità, rischia di non averlo.