A history of violence, Fuori dal mondo, Prima o poi mi sposo, Lo chiamavano Bulldozer, La finestra sul cortile, Sceriffo senza pistola, Questo piccolo grande amore, stasera in tv

Un martedì pieno zeppo di pellicole di primordine, quello che si presenta in televisione in prima serata al fine di rendere ancor più piacevole questo inizio di settembre. Le vacanze sono agli sgoccioli e sono sempre di più gli italiani che scelgono di trascorrere due ore a contatto col piccolo schermo e con le sue pellicole.

la finestra sul cortile

A Dangerous Method, recensione in anteprima

Siamo alla vigilia della Prima Guerra Mondiale, Zurigo e Vienna diventano suggestive location di una torbida storia storia d’amore intenta a travalicare i confini della ragione e dell’intelletto e ad esplorare il lato oscuro, latente ed istintuale della sessualità. In quel di Zurigo il promettente psichiatra ventinovenne Carl Gustav Jung (Michael Fassbender) è all’inizio della sua carriera e vive con sua moglie Emma, che è in attesa di un bambino presso l’ospedale Burgholzli. Jung trova una fonte d’ispirazione negli studi e nelle teorie sperimentali del carismatico collega Sigmund Freud (Viggo Mortensen),  tra queste la psicanalisi nota anche come terapia delle parole che Jung applicherà sulla tormentata paziente Sabina Spielrein (Keira Knightley), una brillante ragazza afflitta da isteria e considerata paziente difficile e piuttosto aggressiva.

A Dangerous Method, foto dal set con David Cronenberg e Viggo Mortensen

Oggi foto dal set dedicate alla biopic A Dangerous Method, la pellicola diretta da David Cronenberg e ambientata alla vigilia della prima guerra mondiale racconta del rapporto tra i due padri della psicanalisi moderna, il talentuoso Carl Jung e il suo mentore Sigmund Freud e del loro turbolento rapporto con una complicata e talentuosa paziente.

Cronenberg torna per la terza volta a collaborare con Viggo Mortensen, l’attore ha già interpretato per Cronenberg A history of violence e La promessa dell’assassino, ad affiancare Mortensen che ricordiamo vestirà i panni di Freud, Michael Fassbender (Jung), Keira Knightley (Sabina Spielrein) e Vincent Cassel (Otto Gross).

Dopo il salto galleria fotografica con scatti dal set.

Existenz: quando la tecnologia si fa carne

sign-4Cronenberg ci accompagna nel nuovo millennio e lo fa modo suo, raccontandoci le inquietudini fatte di carne e tecnologia di Videodrome, e aggiornandole al concept odierno dell’intrattenimento videoludico e dei computer, aprendo la strada alle future incursioni action-filosofiche di Matrix.

Una società informatica sta per  lanciare  un nuovo videogame che utilizza in modo del tutto innovativo la realtà virtuale, naturalmente prima del definitivo lancio sul mercato ad un gruppo di persone viene chiesto di testare il videogame e la nuova consolle, ma un gruppo di terroristi vuole impedire la messa in commercio del gioco attentando alla vita della programmatrice che lo ha creato.

Viggo Mortensen: il destino di un attore

Un attore complesso e dalla personalità artistica dalle molteplici sfaccettature, fotografo, pittore, interpreta con nonchalance killer della mafia e principi erranti, lineamenti spigolosi per una bellezza dai toni cupi e intensi, algido e al contempo capace di trasmettere una vasta gamma di emozioni, una vero talento che il cinema d’autore non manca negli ultimi anni, di utilizzare e fortunatamente, sempre nel migliore dei modi.

Viggo Mortensen nasce a New York City (USA) il 20 Ottobre 1958, padre danese e madre americana, il lavoro del padre lo porta in giro per il mondo il piccolo Viggo cresce tra Argentina, Venezuela, Danimarca e Stati Uniti, dopo il divorzio dei genitori si trasferisce con la madre e comincia a dimostrare ottime attitudini allo studio e allo sport, dopo la laurea si sposa e si trasferisce in Danimarca dove si occupa di poesia e si dedica alla scrittura.