Starship Troopers 4 – L’invasione, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro Commenta

Ai confini della galassia, in uno sperduto avamposto della Federazione, un’astronave subisce l’attacco di un’orda di insettoidi e ad una squadra della fanteria viene assegnato il compito di supportare, evacuare e riportare sulla Terra i membri dell’intelligence militare sopravvissuti. Purtroppo prima che la nave possa raggiungere il punto di rendezvous con la squadra di salvataggio, viene coinvolta in una missione clandestina e scompare in una nebulosa.

Gli agguerriti soldati della squadra di salvataggio si ritroveranno così incaricati di una missione di recupero che potrebbe cambiare il destino della guerra e avere risvolti molto più inquietanti di quello che mai avrebbero potuto immaginare.

Dopo un film live-action per il grande schermo, una serie tv d’animazione e due sequel direct-to-video il libro Fanteria della spazio di Robert A. Heinlein torna ad ispirare un nuovo lungometraggio, stavolta si tratta di un sequel d’animazione in CGI dal titolo Starship Troopers 4 – L’invasione, una co-produzione nippo-americana che vede alla regia nientemeno che Shinji Aramaki, designer specializzato in mecha già regista di Megazone 23 e del dittico Appleseed.

Il franchise dai tempi del film di Paul Verhoeven si è parecchio evoluto e l’apporto di Aramaki ne ha decretato un look ancor più distante dalla controparte cinematografica con ispirazioni che arrivano da diverse fonti, su tutte il sequel Aliens – Scontro finale, ricordiamo che lo stesso Cameron raccontò di aver avuto all’epoca tra le sue fonti d’ispirazione proprio il racconto di Heinlein e il mondo dei videogames, ormai parte imprescindibile dell’immaginario in CGI, in questo caso armature e armamenti richiamano classici come Halo che ben si miscelano alle ambientazioni spaziali e alle astronavi in stile Mass Effect.

Bisogna dire che la violenza in questo sequel è oltremodo contenuta se paragonata a titoli come il prequel Dead space –  La forza oscura, senza dubbio ci aspettavamo qualche digressione splatter un tantinello più corposa, mentre il lato prettamente nipponico dell’operazione si nota in particolare nel character design dei personaggi femminili, che oltre ad essere particolarmente sensuali, non disdegnano scene di nudo.

Starship Troopers 4 – L’invasione non aggiunge nulla di particolare al franchise, esteticamente di buon impatto questo lungometraggio ha la pecca di non sfruttare appieno il sub-plot legato ai poteri telepatici e all’evoluzione degli insettoidi, concentrandosi in toto sull’azione, che è talmente intensa che in alcuni casi potrebbe rischiare di sfiancare anche chi è patito di interminabili sessioni di abbatti l’insetto. Detto ciò gli amanti dei videogames e i fan degli action-fantascientifici in CGI troveranno senza dubbio pane per i loro denti.

Disponibile in DVD e Blu-ray dal 19 settembre 2012

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Note di produzione: tra i produttori del progetto c’è l’attore Casper Van Dien che nel primo e nel terzo film della trilogia live-action ha interpretato Johnny Rico, personaggio che torna in questo sequel insieme a Carl Jenkins e Carmen Ibanez, che ricordiamo nel film di Paul Veroheven erano interpretati rispettivamente da Denise Richards e Neal Patrick Harris.

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