Rock of Ages, recensione

di Pietro Ferraro 3

Hollywood 1987, la graziosa Sherrie Christian (Julianne Hough) viaggia da Tulsa, Oklahoma a Los Angeles con il sogno di diventare una cantante, mentre il barista Drew Boley (Diego Boneta) si prepara per un’altra notte di lavoro al Bourbon Room, un popolare locale di musica dal vivo sul Sunset Strip, gestito da Dennis Dupree (Alec Baldwin) e il suo braccio destro Lonny Barnett (Russell Brand) e da qualche tempo finito nel mirino di un’associazione anti-rock capitanata da Patricia Whitmore (Catherine Zeta-Jones), l’agguerrita moglie del sindaco. Non appena scesa dal bus proprio davanti al locale di Dupree Sherrie viene derubata della valigia contenente tutti i suoi amati vinili. A soccorrerla arriva Drew e tra i due scocca la scintilla con la comune passione per la musica che farà il resto.

Sembra proprio che per i due ci sia un futuro, almeno fino a quando un malinteso non li dividerà, con Drew convinto che la sua ragazza lo abbia tradito con la rock star Stacy Jaxx (Tom Cruise) che deciderà di lasciarla e provare a sfondare nel mondo della musica, ma ad entrambi non andrà molto bene, Sherrie finirà a lavorare come ballerina in uno strip clup e Drew tradirà il rock accettando di cantare in una boy band, ma il tempo e la musica appianeranno le cose e tutti troveranno la loro strada, perfino Jaxx che dopo tanto cercare si accorgerà di aver trovato l’amore, quello vero.

Approda nelle sale italiane Rock of Ages, adattamento dell’omonimo spettacolo di Broadway portato in scena nel 2006 da Chris D’Arienzo. Questo scintillante e nostalgico video juke-box anni ’80-’90 non poteva capitare in mani migliori di quelle del regista Adam Shankman che già aveva approcciato con ottimi risultati il genere, portando su grande schermo Hairspray – Grasso è bello e anche stavolta la sua vena comedy si sposa felicemente con una messinscena tanto semplice quanto rutilante nel suo essere fieramente kitsch e nel suo sfruttare qualche reminiscenza all’insegna del glam-rock, hit orecchiabili, un approccio musicale onnivoro e un cast in forma smagliante (Catherine Zcta-Jones è a dir poco vulcanica).

Tanto graziosa quanto vocalmente talentuosa Julianne Hough, una sorta di Jennifer Aniston barbiezzata che alla sua quarta prova su grande schermo, l’ultima è stata il godibile remake di Footloose, si trova a proprio agio in quello che è il suo ambiente naturale, ma sono due i pezzi da novanta che spiccano, una è la cantante Mary J. Blige che quando entra in scena e sfodera la voce non c’è n’è per nessuno e l’altro è forse uno dei migliori Tom Cruise di sempre, che caratterizza una rock star tra talento e sregolatezza con un look a mezzavia tra Jim Morrison e l’Axl Rose dei Guns N’ Roses, che quando sale sul palco sfodera una fisicità notevole, un carismatico mash-up ispirato a Iggy Pop, Jon Bon Jovi e Anthony Kiedis (il frontman dei Red Hot Chili Peppers).

Rock of Ages presenta senza alcun dubbio uno script ridotto ai minimi termini in favore di coreografie e nostalgiche hit, ma il bello dell’operazione sta proprio nella sua semplicità e nell’approccio colorato in stile juke-box che contraddistingueva anche l’originale. Quindi il nostro consiglio è di non sottovalutare questo coinvolgente divertissement musicale che fruisce di una colonna sonora davvero azzeccata e che potrebbe rivelarsi una piacevole sorpresa, sempre che apprezziate il genere e non cerchiate qualcosa che esuli dal puro intrattenimento.

Nelle sale a partire dal 20 giugno 2012

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Note di produzione: nel cast figurano anche Paul Giamatti, Malin Åkerman e Bryan Cranston; la colonna sonora contiene brani di Bon Jovi, Guns N’ Roses, Def Leppard, Foreigner, Poison, Pat Benatar, Whitesnake, Night Ranger, Twisted Sister e REO Speedwagon; la hit Don’t stop believin’ dei Journey è una delle cover di punta del serial tv Glee.

Commenti (3)

  1. Mi lascia perpelssa il fatto che molte scene del trailer, manchino nel film…
    Film divertente, ma non è certo la storia del rock come vogliono far credere…troppo soft.

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