Percy Jackson e gli dei dell’Olimpo: il mare dei mostri, recensione

di Cinemaniaco Commenta

Il ritorno del piccolo Dio, somigliante forse troppo al primo episodio del franchise, pecca di insicurezza. Rivolto a un target di pre-adolescenti, malgrado abbia le carte in regola per coinvolgere anche i più grandicelli, presenta una sceneggiatura debole. Rimandato.

Torna Percy Jackson, il piccolo Dio in terra. Lo fa a distanza di un anno da quando ha scoperto di essere una divinità e di essere figlio di Poseidone. 12 mesi fa aveva dimostrato a tutti di non aver rubato lui il fulmine di Zeus. Poi, però, non è più successo niente e così al campo addestramento per semidei comincia a pensare di non essere il fenomeno che tutti credevano. Proprio a quel punto un toro meccanico sfonda la barriera magica che proteggeva il campo, un protezione generata da un albero realizzato su una bambina che si era sacrificata per il bene altrui.

percy jackson

Per rimettere tutto in ordine occorre andare a recuperare il vello d’oro nel mare dei mostri, l’unico oggetto in grado di salvare albero, barriera e campo.

Percy ed Harry

E’ questa in estrema sintesi la sinossi del secondo film tratto dai libri di Rick Riordan. Percy Jackson torna al cinema, diretto ancora una volta da registi e scrittori esperti di cinema per bambini.

Tutto sembra studiato ad hoc, compreso il fatto (ormai palese) che Percy Jackson si rifaccia alla saga di Harry Potter.

Il secondo episodio del franchise appare decisamente più scanzonato, divertito e intento a prendere in giro e scatenare risate (moltissime le comparsate ad effetto e autoreferenziali come quella di Nathan Fillion) che a mettere in scena un racconto in grado di coinvolgere. Le tematiche sono le più semplici (una paternità non risolta, l’accettazione del diverso, il superamento dei propri limiti) mentre è sempre più presente e tangibile la contaminazione con la modernità.

Il giudizio del CineManiaco

La nuova avventura del mito Percy Jackson, ovvero il ritorno del beniamino delle adolescenti, si rifà moltissimo al primo episodio “Il ladro di fulmini”. Inevitabilmente, il target esplicitamente ricercato è quello che attira una fascia di età di pubblico che va dai 10 ai 15 anni. Un peccato, per un film che con qualche accorgimento potrebbe anche catturare i più adulti. Il punto debole? La sceneggiatura. Per il resto è un ottimo lavoro.
Voto: 7

Scheda del film

GENERE: Fantasy, Avventura
ANNO: 2013
REGIA: Thor Freudenthal
CAST: Logan Lerman, Alexandra Daddario, Douglas Smith, Leven Rambin, Brandon T. Jackson

Trailer

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