Marguerite e Julien – La leggenda degli amanti impossibili, recensione

di Cinemaniaco Commenta

Se si parla di amore si parla di irrazionalità, di limiti che vanno persi. Di intensità e impeto, di fattori che non stanno a ‘sentire’ le regole o i confini, siano essi sociali o morali. Marguerite e Julien – La leggenda degli amanti impossibili non fa eccezione.

Marguerite e Julien - La leggenda degli amanti impossibili

Amore, libertà, incesti

Julien e Marguerite de Ravalet, figlio e figlia del Signore di Tourlaville, si sono amati teneramente fin dall’infanzia. Ma mentre crescono, il loro affetto vira verso una passione vorace. Scandalizzata dalla loro storia, la società li perseguita fino a quando, incapaci di resistere ai loro sentimenti, fuggono. Una favola moderna sul desiderio, passione, speranza, amore e morte. Una storia senza tempo, al di là di ogni moralità.

Il giudizio del CineManiaco

La storia di Marguerite e Julien ha radici molto lontane in tutti i sensi. Non parliamo, qui, soltanto del loro amore ma anche del momento in cui è stato scritto. Tutto muove da un vecchio copione redatto quarant’anni or sono da Jean Gruault per il celebre e leggendario François Truffaut. Un copione all’epoca scartato dal brillante regista, e oggi riesumato e portato sul grande schermo da una delle nuove voci più interessanti del cinema francese contemporaneo: Valérie Donzelli, nota per aver girato nel 2011 il coinvolgente dramma familiare La guerra è dichiarata e approdata in concorso al Festival di Roma l’anno successivo con Main dans la main, commedia romantica dai tratti surreali. Dopo un adattamento da Marivaux (Que d’amour! del 2013), la Donzelli è tornata al suo cinema anticonformista, dannatamente poetico e per certi versi quasi anarchico con Marguerite e Julien, progetto ispirato a una vicenda risalente ai primi anni del diciassettesimo secolo e sceneggiato a quattro mani dalla regista insieme al suo collaboratore ed ex compagno Jérémie Elkaïm. Un racconto costruito attorno a uno degli ultimi tabù della nostra epoca, l’incesto, e andato incontro a una feroce accoglienza al Festival di Cannes 2015, dove ha raccolto una valanga di stroncature. Giuste? Sbagliate? A volte è una questione di clichet e di come si ‘cavalcano’.

Voto: 6,5

Scheda Film

USCITA CINEMA: 1 giugno 2016
GENERE: Drammatico
REGIA: Valérie Donzelli
SCENEGGIATURA: Valérie Donzelli, Jérémie Elkaïm
CAST: Anaïs Demoustier, Jérémie Elkaïm,Aurélia Petit, Frédéric Pierrot

Trailer

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