Si fa molta confusione oggi a proposito della presunta malattia di Alessandro Haber. Il noto attore, infatti, ha rilasciato a Libero un’intervista tempo fa, annunciando a tutti di ritrovarsi su una sedia a rotelle da anni. Insomma, la notizia in sé purtroppo è vera, al punto che il diretto interessato ha dichiarato senza mezzi termini di ritrovarsi in uno stato emotivo non particolarmente esaltante. Fermo restando che le terapie non si siano mai fermate. Insomma, situazione in aggiornamento, con la speranza di poter avere da lui buone notizie nel più breve tempo possibile.

Solite teorie inconcludenti sulla malattia di Alessandro Haber: non si trova sulla sedie a rotelle per il vaccino
Detto questo, la malattia di Alessandro Haber sta creando tanta disinformazione. Diversi utenti, infatti, soffermandosi sui titoli che girano oggi sui social avanzano teorie bizzarre e del tutto decontestualizzate. Basti pensare a coloro che danno per scontata la correlazione tra la vaccinazione Covid e la presunta malattia di Alessandro Haber. In realtà, nel corso dell’intervista in questione è stato lo stesso attore a chiarire che i problemi siano iniziati a margine di un’operazione non andata come si ci aspettava. Ad oggi, non è dato sapere di più su questa vicenda.
Del resto, già con altri personaggi famosi abbiamo osservato all’interno del nostro magazine come prendano piede notizie montate ad arte per far passare un messaggio sbagliato. Soprattutto sulle cause che hanno determinato una situazione spiacevole. Insomma, si potrebbe concludere che la malattia di Alessandro Haber in realtà non sia in realtà una “malattia” come la intendiamo noi. Semplicemente, il 75enne paga gli effetti di un intervento andato storto, mettendo implicitamente a tacere le voci di alcuni utenti.
La storia della malattia di Alessandro Haber, che non possiamo definire come tale pur essendo su una sedie a rotelle, dovrebbe insegnarci tante cose. Alessandro Haber è il volto inquieto e geniale del cinema e del teatro italiano, un interprete che ha fatto dell’intensità emotiva la propria cifra stilistica. Con oltre cinquant’anni di carriera, ha saputo spaziare con disinvoltura tra la commedia amara di Monicelli e il grottesco di Pieraccioni, senza mai perdere quella “follia controllata” che rende unici i suoi personaggi.
Vincitore di numerosi David di Donatello e Nastri d’Argento, Haber non è solo un attore, ma un narratore di fragilità umane. Recentemente, la sua resilienza personale è diventata d’ispirazione: nonostante le sfide legate alla salute, continua a calcare le scene, dimostrando che la passione artistica non conosce limiti fisici.