La partita lenta: sport e fiducia

di Pietro Ferraro 4

Eccoci al secondo appuntamento con il progetto perFiducia, stavolta a cimentarsi con il tema della fiducia e della solidarietà il regista dell’acclamato Il divo, Paolo Sorrentino, che sceglie il rugby come metafora di vita colpendo nel segno e sfoggiando una tecnica veramente impressionante.

La partita lenta è una miscela di tecnica ed espressione artistica veramente coinvolgente, Sorrentino sceglie un suggestivo bianco e nero per una serie di immagini rarefatte e al contempo fortemente realistiche, quello del regista è un cinema fatto di volti, silenzi e di luoghi dell’anima che ogni tanto è giusto esplorare e raccontare,

Che lo sport sia un mezzo per raccontare la vita risulta come in questo caso un appropriato e sorprendente escamotage narrativo di rara efficacia. Per la realizzazione del cortometraggio il regista ha utilizzato veri giocatori di rugby, tutti partecipanti al campionato di serie B dell’unione rugby della città di Roma.

Commenti (4)

  1. Sono d’accordo con l’autore, le critiche che ho sentito in giro riguardo al corto di Sorrentino (incomprensibilità del messaggio, esercizio di stile, etc.) non sussistono. Il migliore del lotto, e di gran lunga, chiarissimo nel veicolare un’idea di gioco di squadra, nello sport come nella vita. Ottimo lavoro, Paolo (legge il blog, vero 🙂 ?).

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non verrà pubblicato.

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>