La morte di Elisa Lam al Cecil Hotel: Netflix ci invita alla memoria

di Kino Commenta

Della triste morte di Elisa Lam al Cecil Hotel avevo sentito parlare grazie al canale YouTube Fuoco di Prometeo, che qualche anno fa aveva dedicato al caso un breve video. Ciò che colpisce, ovviamente, è quel video in cui vediamo la povera ragazza canadese muoversi in maniera scoordinata e insensata all’interno dell’ascensore, pochi minuti prima di far perdere le sue tracce.

Il documentario su Netflix

Il 10 febbraio 2021 il caso di Elisa Lam è diventato oggetto di una docu-serie pubblicata su Netflix. Una scelta, quella dei registi, che finalmente fa diventare questa storia un pubblico dominio e soprattutto un deciso invito alla consapevolezza e all’attenzione verso il prossimo.

Di fatto conosciamo una ragazza di 21 anni. Lei è solare, ha origini cinesi e ha voglia di partire per Los Angeles per conoscere il mondo. Lo fa inizialmente dalla sua scrivania: si iscrive su Tumblr e inizia a postare come se avesse trovato finalmente il diario personale che le piace di più. Posta una foto, parla di arte, pubblica i suoi sfoghi personali e condivide con i suoi follower tutto ciò che vede o che le passa per la testa. Fino a quell’idea di partire per un viaggio.

Los Angeles la accoglie e trova alloggio presso il Cecil Hotel, una struttura che si affaccia sul centro della città degli angeli, che si apre con un ingresso lussuoso e allettante. Sì, questo è il punto in cui dobbiamo fermarci.

L’inferno per il paradiso

Il Cecil Hotel si trova a Skid Row, un quartiere di Los Angeles frequentato essenzialmente da senzatetto e tossicodipendenti. Se l’ingresso dell’hotel è il paradiso, là fuori c’è l’inferno. Le persone dormono per strada, e sull’asfalto freddo di gennaio ciondolano ubriachi, tossici e malati di mente. Ognuno è abbandonato a se stesso e non può lasciare quel perimetro. Nessuno degli indigenti può lasciare Skid Row, sennò interviene la polizia.

Elisa è piena di gioia, ma soffre di un disturbo bipolare che richiede un’attenta terapia farmacologica da seguire alla lettera. Sarà questo a tradurla verso il baratro: si rende insopportabile verso le ragazze che condividono la stanza con lei, grida mentre si trova nella hall e i suoi appuntamenti con Tumblr si fanno meno frequenti e più deliranti.

Niente di ciò che sarà il finale verrà svelato in questo articolo. Il documentario sul caso di Elisa Lam al Cecil Hotel ci svela il grande inganno delle superfici, delle apparenze e dell’indifferenza.

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