Diario di una schiappa, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 3

Greg Heffley (Zachary Gordon) sta per affrontare il primo anno alle medie e la cosa lo preoccupa non poco visto che il suo obiettivo è diventare il ragazzo più popolare della scuola senza purtroppo averne i requisiti e tra i mille ostacoli che si pongono fra lui e il primo posto in un’ideale classifica, in pole position c’è il suo migliore amico Rowley Jefferson (Robert Capron) ancora convinto di essere alle elementari, con una passione per il ballo e un guardaroba da incubo.

Come il prepotente fratello maggiore Rodrick (Devon Bostick) gli aveva predetto l’esordio in serie B sarà per Greg un vero incubo, snobbato da tutti si ritroverà come unica ancora di salvezza proprio l’amico Rowney, se non contiamo l’abominevole Fregley (Grayson Russell) che in una scala di sfigati impopolari non è neanche classificabile ed Angie Steadman (Chloe Moretz) la responsabile del giornalino della scuola, ma lei è una ragazza quindi neanche a pensarci.

Greg però ha un gran carattere e oltre a sfogare le sue pene su un diario con tanto di vignette ha la tenacia di non mollare  e cercando di perseguire il suo obiettivo si iscriverà alla squadra di wrestling, proverà con il canto e il teatro riuscendo a farsi anche inserire nel servizio d’ordine della scuola, ma mentre per lui tutte le iniziative prese si riveleranno un tale disastro da farlo sprofondare sempre più in basso nella famigerata classifica virtuale, l’amico Rowney per un vero colpo di fortuna si ritroverà tra i ragazzi piu popolari della scuola e la cosa metterà inevitabilmente in pericolo la loro amicizia.

Il regista Thor Freudenthal dopo essersi fatto le ossa nell’animazione con la serie Stuart Little e aver diretto la seconda unità de La casa dei fantasmi Disney, debutta nel 2009 con il godibile Hotel Bau mostrando di saper maneggiare con una certa dovizia materia prima da family-movie e infatti in questa sua seconda prova conferma in toto le buone premesse e fa centro, mettendo in scena un brillante adattamento di una famosa serie di libri per ragazzi dello scrittore Jeff Kinney, che in fatto di vendite ha dato del filo da torcere addirittura a Dan Brown diventando un vero fenomeno editoriale.

Il film di Freudenthal si pone a mezzavia tra il delizioso Ramona e Beezus virandone i contenuti al maschile e l’ambientazione scolastica piuttosto fumettosa del godibile Il piccolo nicolas e i suoi genitori, anche quest’ultimo tratto da un libro per l’infanzia.

Quello che più colpisce è come il regista sia riuscito a confezionare una pellicola che pur parlando di adolescenti ad adolescenti, possiede tutte le caratteristiche per divertire e coinvolgere anche una platea più adulta, grazie a situazioni e dinamiche universali che tutti almeno una volta nella vita hanno dovuto affrontare.

Diario di una schiappa si rivela sorprendente per la leggerezza della scrittura e un continuo ammiccamento a classici per famiglie, vedi il campione d’incassi Mamma ho perso l’aereo, tutto resta sempre a misura di ragazzino con tutti gli stilemi classici del racconto di formazione e una spassosa connotazione comedy, che non tralascia però tematiche più importanti come l’amicizia che è una sorta di fil rouge, come lo era la famiglia in Ramona e Beezus, su cui si poggiano tutte le principali dinamiche della pellicola.

Nelle sale dal 27 luglio 2011

Note di produzione: il film ha avuto un sequel Diario di una schiappa 2 che sarà nelle sale italiane a partire dal 5 agosto, la serie di libri da cui sono tratti i due film hanno toccato in tutto il mondo quota 50 milioni di copie vendute.


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