Aspirante vedovo, recensione

di Cinemaniaco Commenta

Da Dino Risi, Alberto Sordi e Franca Valeri a Massimo Venier, Fabio De Luigi e Luciana Littizzetto. Da "Il vedovo" ad "Aspirante vedovo". Un confronto è inevitabile. Venier, però, si salva a metà perché la sua è una 'commedia che non fa ridere'.

Ci sono film che nascono da una sfida. Una sorta di guanto che si può raccogliere o lasciare per terra. Nel cinema, se si sceglie la seconda opzione, dopo un pò di tempo ci sarà sempre qualcun altro pronto a recuperarlo dal ‘suolo’. La sfida, in questo caso, era quella di fare un remake all’italiana di un film difficile: “Il vedovo”. Massimo Venier, Luciana Littizzetto e Fabio De Luigi hanno accettato con coraggio la sfida ed eccoci qua a parlare di “Aspirante vedovo”. Impossibile, però, non fare un confronto. Vero?

Aspirante vedovo
La commedia di Massimo Venier è tutto fuorché politicalmente corretta. Non è soggetta a particolari restrizioni. Prova a recuperare lo splendore cinematorafico dei tempi passati e si presenta sul grande schermo con la lingua glabra. E con due buoni attori. La storia, che è la stessa de “Il vedovo”, impone poco rigore e molto respiro. Via alle danze, dunque: Alberto Nardi è un banfone che si dà arie di imprenditore, ma senza sua moglie (una delle signore più ricche e potenti di Italia) sarebbe nulla.

Un bel giorno, i media danno la notizia della dipartita a causa di un incidente aereo di lei e lui (Alberto Nardi alias Fabio De Luigi) che è ormai sull’orlo dell’ennesimo fallimento, decide di approfittarne. Improvvisamente si trova ricco, a capo di un impero e senza l’oppressiva moglie (anche se sposarla è stato il suo ‘più grande affare’) tra i piedi. Un miracolo per Nardi. Ma l’effetto dura poco. Dopo un giorno si scopre che la vittima non è morta, anzi non è proprio salita sull’aereo che è precipitato.

Nardi, inizialmente, sprofonda nel caos. Poi, però, ha un’illuminazione: come sarebbe provare a liberarsi veramente di lei e fingere che sia morta?

Il giudizio del CineManiaco

Inutile dire che De Luigi non è sordi, la Littizzetto non è Franca Valeri e Venier non è Dino Risi. Sarebbe scontato, banale, elementare e per di più fuorviante. Massimo Venier ha realizzato un remake, ricalcando la trama de “Il vedovo”. Ma “Aspirante vedovo” riesce a non essere una brutta copia per una semplice intuizione che funge da ancora di salvataggio: ambientare tutto nella realtà di oggi, assolutamente diversa da quella degli anni d’oro descritti ne “Il vedovo”. Tutto ciò, però, toglie al film un elemento essenziale: la risata. Se De Luigi/Nardi è un minimo esilarante, Luciana Littizzetto è stretta nei panni della ricchissima borghese che tiene per il collo il marito.
Voto: 6,5

Scheda del film

USCITA CINEMA: 10/10/2013
GENERE: Commedia
REGIA: Massimo Venier
SCENEGGIATURA: Massimo Venier, Ugo Chiti, Massimo Pellegrini
ATTORI: Fabio De Luigi, Luciana Littizzetto, Ale, Francesco Brandi, Roberto Citran, Bebo Storti, Ninni Bruschetta

Trailer

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