Aguasaltas.com-Un villaggio nella rete, recensione

di Pietro Ferraro Commenta

Gli abitanti del piccolo ed isolato villaggio portoghese di Agua Saltas stanno per avere un brutta sorpresa che arriva dopo una recente delusione che gli ha visto negata una nuova strada, un collegamento con il mondo esterno che avrebbe dato una scossa al tran tran della comunità che vive ormai da tempo immemore in una sorta di sonnolento microcosmo, lontano dalla frenesia del mondo moderno. La sgradita sorpresa riguarda il loro sito web, aperto dall’ingegnere Pedro Alfonso (Joao Tempera) che ha in qualche modo esposto il villaggio e i suoi abitanti agli occhi del mondo e in cui attraverso video amatoriali si possono conoscere uno ad uno le anime che popolano il piccolo borgo e i suoi luoghi caratteristici. Purtroppo il sito in questione ha attirato l’attenzione di una grossa azienda madrilena che sul piede di guerra accampa diritti sulla denominazione del dominio web. Sarà con una minacciosa lettera di intenti che l’azienda comunicherà ad Alfonso che se il villaggio non chiuderà immediatamente il suo sito potrebbe incorrere in una salatissima multa da 500.000 euro, così mentre tutti gli abitanti si riuniranno per decidere il da farsi, al villaggio arriverà in incognito una rappresentante dell’azienda…

Aguasaltas.com-Un villaggio nella rete diretto dal portoghese Luis Galvao Teles è una piccola produzione che è riuscita miracolosamente a trovare una collocazione nelle sale nel periodo delle festività, tra Natale e Capodanno, uscendo nei nostri cinema mentre i giganti americani si contendevano gli ultimi spettatori. Diciamocela tutta il film di Teles non ha molte pretese, se non quella di raccontare con una certa levità di un microscosmo chiuso che ha raggiunto un proprio equlibrio, il villaggio al centro della storia e alcuni corpi estranei provenienti dall’esterno della comunità che ne scombineranno l’ordine naturale, esempi eclatanti di un chiassoso mondo moderno come la tentacolare internet, i mass media e una rissosa multinazionale che fa della prevaricazione e del potere economico un minaccioso stile di vita.

Il film tratta la contrapposizione modernità/tradizione in maniera piuttosto blanda, con personaggi caratterizzati quel tanto che basta per occupare un posto nella trama che risulti più funzionale che altro. La regia di Teles è sobria ed elegante, le location incantevoli, gli attori tutti credibili e mai sopra le righe, insomma siamo di fronte ad un film che invita cordialmente, all’insegna del buon senso, a tornare al gusto per le piccole cose e ad un quotidiano vissuto con meno nevrosi e lo fa senza lanciarsi in sterili crociate, ma mostrando a modo suo le evidenti lacune e il distacco emotivo che i moderni mezzi di comunicazione di massa già di per sè palesano.

Aguasaltas.com-Un villaggio nella rete è un film di una leggerezza rara, che però proprio in questo suo ritrarre senza troppa decisione un microcosmo fatto di personaggi stereotipati e dalla vis comica appena percettibile, mette in evidenza sia il suo punto di forza che un’evidente debolezza di fondo, questo naturalmente non inficia comunque la godibilità della pellicola e un’operazione distributiva piuttosto coraggiosa che andrebbe premiata e reiterata.

Nelle sale dal 30 dicembre 2011

Note di produzione: Dot.com, questo il titolo originale, in realtà è una produzione del 2007 ancora inedita e uscita solo ora nei cinema italiani con un rilascio nelle sale mirato.

 

 

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