Cresce l’attesa per il sequel di Michael oggi in Italia

Si parla già del sequel di Michael. I numeri, si sa, non mentono mai, e quelli registrati da Michael sono così straordinari da aver spinto i produttori a mettere immediatamente in cantiere un sequel. In sole quattro settimane di programmazione, il biopic dedicato al Re del Pop, interpretato da suo nipote Jaafar Jackson, ha letteralmente sbaragliato il botteghino, incassando oltre 715 milioni di dollari a livello globale e sfiorando i 300 milioni nei soli Stati Uniti.

sequel di Michael
sequel di Michael

Cosa sappiamo sul sequel di Michael oggi

Si tratta di un successo commerciale senza precedenti, ma d’altronde la Lionsgate aveva intuito il potenziale del progetto fin dall’inizio, decidendo di chiudere la pellicola con una promessa esplicita: “La sua storia continua”. A confermare l’ottimo stato dei lavori è stato Adam Fogelson, presidente della divisione cinematografica di Lionsgate Studios.

Durante un incontro con gli investitori, il manager si è detto entusiasta dei progressi e ha rivelato che i dialoghi con tutte le parti coinvolte stanno procedendo nel migliore dei modi. La vera sorpresa, tuttavia, riguarda lo stato di avanzamento del secondo capitolo: grazie all’enorme mole di materiale scartato dal primo montaggio, circa il 25-30% di Michael 2 sarebbe di fatto già stato girato. Una scelta strategica che non solo accelererà i tempi, ma garantirà anche notevoli benefici finanziari a lungo termine.

La necessità di un sequel risiede nella vastità della vita di un’icona come Jackson. Il primo film, diretto da Antoine Fuqua, si concentra infatti sull’infanzia dell’artista, sull’ascesa dei Jackson Five e sulla sua consacrazione definitiva, concludendosi nel 1987 con il celebre Bad World Tour.

Questa linea temporale ha escluso capitoli fondamentali, come l’era dell’album Dangerous, e soprattutto le complesse controversie legali legate alle accuse di abusi sui minori che hanno tormentato il cantante negli anni successivi. Fogelson ha spiegato che questi temi delicati saranno affrontati con le giuste accortezze e che la narrazione potrebbe non essere lineare, muovendosi avanti e indietro nel tempo.

Il materiale c’è ed è anche piuttosto importante, per questo era impensabile lasciare tutto in sospeso, concentrandosi solo sulla prima parte della sua incredibile carriera. Un personaggio come Michael Jackson richiede tempo e tanto lavoro per essere raccontato nei minimi particolari, proprio per questo un sequel era assolutamente inevitabile.

Sebbene le prospettive siano eccellenti, il sequel potrebbe presentare novità importanti dietro la macchina da presa: secondo alcune indiscrezioni diffuse da Variety, il regista Antoine Fuqua potrebbe non fare ritorno per il secondo capitolo. Nonostante i potenziali cambi di regia, l’obiettivo di Lionsgate resta immutato: confezionare un’opera di grandissimo impatto emotivo e culturale, capace di conquistare nuovamente il pubblico di tutto il mondo.