007 – Skyfall, recensione del nuovo Bond

di Pietro Ferraro 2

Dopo una fallimentare missione in Turchia, che puntava al recupero di un hard drive contenenti i nomi di diverse spie sotto copertura, l’agente 007 (Daniel Craig) finisce con una pallottola in corpo e dato per morto, i server dell’MI6 vengono violati e ad M (Judi Dench) finita sotto inchiesta per l’accaduto viene chiesto di ritirarsi.

Naturalmente M non ha alcuna intenzione di lasciare la sezione 00 senza aver prima scoperto chi l’ha presa di mira, la cosa certa è che il nemico che sta minando dalle fondamenta la sicurezza della nazione proviene senza alcun dubbio dal suo passato e forse ha fatto parte dell’MI6.

Bond, esperto in resurrezioni, torna dall’oltretomba con un bel trauma da metabolizzare, ma M è consapevole che l’unico di cui si può fidare ed in grado di far fronte alla minaccia è proprio il suo agente migliore, così 007 messi da parte dubbi e rancori si mette sulle tracce di un nemico che non sa ancora di avere le ore contate.

Dopo le entusiastiche recensioni avute in patria ecco arrivato anche in Italia l’attesissimo 007 – Skyfall avventura numero ventitrè per l’iconica spia britannica, che ha colto anche l’occasione per inaugurare le Olimpiadi di Londra e celebrare cinquant’anni su grande schermo.

Dopo l’opaco Quantum of Solace di Marc Forster, il timone passa nelle mani di Sam Mendes, regista Premio Oscar per American Beauty che riporta la saga di 007 ai fasti dell’ottimo Casinò Royale. Questo terzo Bond con Daniel Craig può contare su un sorprendente equilibrio tra passato e presente, con l’aggiunta di qualche promettente accenno di un futuro prossimo su grande schermo che a questo punto sembra davvero assicurato per il personaggio creato dallo scrittore Ian Fleming, il cui fascino ha resistito intonso all’avvento del nuovo millennio.

La sceneggiatura di Skyfall è davvero sorprendente, alla coppia di scrittori storici del franchise, gli inglesi Neal Purvis e Robert Wade si è aggiunto l’americano John Logan che può vantare script per Il gladiatore, il cartoon Rango, lo Sweeney Todd di Burton e lo Hugo Cabret di Scorsese, un curriculum davvero notevole e sangue fresco che si percepisce abbondantemente nell’ottima sceneggiatura.

Mendes porta su schermo con abilità e consumata dovizia la nuova avventura di 007, concentrando l’azione in stile hollywoodiano nello spettacolare incipit turco e nel finale scozzese che ci riporta alle origini di James Bond e alla sua infanzia da orfano, Mendes sottolinea alcuni elementi che accomunano il personaggio di Fleming al tormentato Bruce Wayne/Batman di Christian Bale.

Lungo l’intero arco del film ci sono citazioni a iosa che i fan della saga sapranno senza dubbio apprezzare, Craig cita i film Bersaglio Mobile e Solo per i tuoi occhi, come arma usa una Walther PPK, la pistola più famosa della serie apparsa in sei film della saga tra cui Licenza di uccidere e Missione Goldfinger, guida la leggendaria Aston Martin DB5 e naturalmente durante il film beve Martini, indossa uno smoking e pronuncia l’ormai iconica frase “Bond…James Bond“.

La ricetta di Mendes e del terzetto di autori in realtà fa ben di più che puntare sulle origini della serie, continua a cucire addosso a Craig, il più fisico degli 007, un personaggio in divenire dai molti lati oscuri, traumatizzato, schiavo di alcol e farmaci, qualcosa di più simile al Jack Bauer di Kiefer Sutherland nella serie tv 24, che agli ironici ed eleganti marpioni impersonati da Connery e Brosnan, secondo il nostro parere i migliori Bond di sempre.

007 – Skyfall si apre con cautela al futuro, vedi il nuovo Q (Ben Whishaw) ringiovanito oltremodo che ironizza sulle penne esplosive, ma resta ben piantato in un glorioso passato di pellicole e personaggi memorabili, il villain Silva di Javier Bardem è un gradevole mix di tecnologia informatica, il personaggio è un cyber-terrorista e stilosa ed eccentrica megalomania alla Dr. No, insomma un episodio tanto perfetto e ammiccante da essere difficilmente replicabile in futuro a meno che non se ne faccia una fotocopia, quindi nell’attesa di scoprire cosa si inventeranno gli sceneggiatori per il Bond numero 24, possiamo senza alcun dubbio affermare che questa missione di Sam Mendes al timone della saga è pienamente riuscita.

Nelle sale dal 31 ottobre 2012

Film correlati: 007 – Licenza di uccidere / 007 – Bersaglio mobile 007 Casinò Royale / 007 – Quantum of Solace

Note di produzione: nel cast figurano anche Ralph Fiennes, Albert Finney, Helen McCrory e Ola Rapace; il brano principale della colonna  sonora, composta da Thomas Newman, è interpretato dalla cantante Adele che ne è anche co-autrice; il titolo del film si riferisce a Skyfall Lodge, casa d’infanzia di Bond in cui è ambientato il finale del film che ha fruito di un budget di 150 milioni di dollari.

PER ASCOLTARE LA COLONNA SONORE DEL FILM CLICCATE QUI.

Commenti (2)

  1. Sam Mendes resetta 50 anni di storia cinematografica dell’agente segreto più famoso al mondo e dà il via ad un nuovo corso. Daniel Craig ci piace perchè è un Bond con dei limiti che sono la sua marcia in più, il discriminante da un terminatoriano Jason Bourne. Ne parlo anche qui: http://goo.gl/gspFy 😀

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