The Woman, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 1

La famiglia Cleek composta dai coniugi Belle e Chris (Angela Bettis e Sean Bridgers) e dai loro tre figli, gli adolescenti Peggy e Brian e la più piccolina della famiglia Darlin, sembra all’apparenza una famiglia irreprensibile con il sin troppo premuroso e controllato Chris che lavora in uno studio legale e la perfetta mamma e casalinga Belle che si occupa della casa e accudisce amorevolmente la prole. In realtà in casa Cleek vige la disturbante dittatura psicologica instaurata dal violento e psicopatico capofamiglia che nasconde terribili segreti tra le mura di un focolaio domestico da incubo.

Chris è anche un cacciatore e durante una delle sue incursioni nel bosco a caccia di selvaggina, incrocia una donna (Pollyanna McIintosh) dall’apetto selvaggio che a prima vista sembra essere cresciuta allo stato brado, Chris la catturerà e la incatenerà nella sua cantina dove insieme alla sua famiglia prenderà l’impegno di civilizzarla, ma ben presto la situazione gli sfuggirà di mano e sarà la sua famiglia a pagarne le conseguenze.

Avevamo sentito che alla proiezione di mezzanotte di questo The Woman all’ultimo Sundance Film Festival, gli spettatori si erano divisi tra scioccati ed entusiasti e bisogna ammettere che anche per chi come noi ha fagocitato massicce dosi di efferatezze da splatter e derive cannibal da zombie-movie il film di Lucky McKee spiazza e colpisce duro, non tanto per la violenza che raggiunge vette di rara truculenza all’insegna del realismo più turpe, ma per l’elemento famiglia che viene violentemente scardinato e mostrato in una lenta e devastante decomposizione, che esplode in una virulenta escalation di oltraggi e bestialità contrapposte alla letale purezza di un essere selvaggio, la donna del titolo interpretata da una sorprendente Pollyanna McIntosh, che vive di un puro ed atavico istinto primordiale, ma che in un finale che lascia davvero il segno dimostra di possedere più umanità in sè dei rappresentanti di una società cosiddetta civile e civilizzata, che vive e sopravvive sulla sopraffazione del prossimo e sulla legge del branco, società che ormai sembra destinata solo a cannibalizzare se stessa.

The Woman non è certo una passeggiata, i colpi bassi si susseguono in un crescendo difficile da metabolizzare, ma è un film che scava in profondità e come gli zombie dell’apocalisse romeriana e la famiglia cannibale di Hooper ci mostra elementi sfuggenti e subliminali della società odierna, filtrati senza dubbio attraverso una lente iper-deformante, anche se poi basta accendere ogni giorno la tv per scoprire tra telegiornali, salotti televisivi e reality dove si annidano i cannibali e i veri selvaggi del nuovo millennio, sempre a caccia di qualche carogna mediatica con cui banchettare.

Note di produzione: Angela Bettis che interpreta Belle Cleek è nota per il ruolo di protagonista nel remake tv dell’horror Carrie-Lo sguardo di Satana di Brian De Palma tratto da Stephen King e per la parte di una paziente anoressica nel drammatico  Ragazze interrotte, l’attrice è alla sua quarta collaborazione con il regista Lucky McKee dopo May, un ruolo come voce narrante in The Woods e un’apparizione nell’episodio Creatura maligna della serie Masters of Horror entrambi diretti da McKee. The Woman è basato su un racconto del controverso e pluripremiato scrittore Jack Ketchum che ha anche collaborato alla sceneggiatura.

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