
Esce finalmente nelle sale Draquila-L’Italia che trema di e con Sabina Guzzanti, documentario sulle malefatte del governo, scusate del regime Berlusconi e della vituperata Protezione Civile in Abruzzo, pronto a dipingere e denunciare vampiresche figure parastatali e tutta l’inadeguatezza di interventi pre e post-terremoto, naturalmente sempre con l’obiettività e l’ironia che ha sempre contraddistinto le opere dell’attrice politicamente sin troppo impegnata.
Cominciamo col dire che non si può certo chiudere gli occhi su inefficienza e palesi limitazioni dimostrate dal governo nell’intervento in Abruzzo, che il documentario della Guzzanti nonostante impegnato più che altro a dimostrare la propria tesi anti-berlusconiana e anti-governativa mette non senza qualche difficoltà in luce, rimanendo però qualitativamente al di sotto di ottimi servizi realizzati da trasmissioni come Annozero o Report, che presi in singolo risultano di gran lunga piu ficcanti, soddisfacenti ed incisivi dell’intera pellicola della Guzzanti.
Dal 30 ottobre al 15 novembre, la cittadina francese di Villerupt, comune situato nella suggestiva Lorena, ospiterà la trentaduesima edizione del
La televisione e la politica italiana sono irrimediabilmente guasti? E’ in corso un rincoglionimento massmediatico dell’italiano medio ormai irrimediabilmante schiavo della tv? E cosa più importante, deve ricordarcelo un documentario svedese che l’anomalia Italia nel mondo rischia di minare la nostra credibilità e che la televisione è ormai da anni alla deriva e il trash regna sovrano?


