Il bacio che aspettavo, recensione

Carter Webb (Adam Brody) un’aspirante scrittore appena mollato dalla sua ragazza Sophie (Elena Anaya), una giovane attrice in cerca di successo, lascia la caotica Los Angeles per lasciarsi alle spalle brutti ricordi e una depressione in  lento divenire. Una visita alla madre sarà l’occasione per darsi una meta andando a trovare sua nonna (Olympia Dukakis) che vive fuori città e per provare a terminare un racconto autobiografico iniziato undici anni prima.

Nonostante le perplessità della madre Carter decide comunque di partire e giunto a destinazione  troverà sua nonna in pessime condizioni a dimostrazione che l’anziana donna non è in grado di vivere da sola. Nel frattempo il ragazzo conoscerà prima l’adolescente Lucy (Kristen Stewart) e poi sua madre Sarah (Meg Ryan) che ha appena scoperto di essere malata di cancro, due vicine di casa di sua nonna con le quale Carter instaurerà un bel feeling.

Carter avrà l’occasione di raccontare a Sarah, con la quale è entrato in confidenza le sue pene d’amore e di uscire con Lucy per un appuntamento che si rivelerà un vero toccasana. In seguito la scoperta della malattia di Sarah e la morte della nonna porteranno Carter a guardare la sua storia d’amore naufragata da un diverso punto di vista, aiutandolo a crescere emotivamente e a trovare un equilibrio che sembrava ormai irrimediabilmente perduto.

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5 appuntamenti per farla innamorare, recensione

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Genevieve Gernier (Nia Vardalos)  è un’esuberante e bella fioraia che ama la vita e ama l’amore, ma non nel senso più impegnativo del termine, secondo un’equazione tutta sua una relazione deve durare un massimo di cinque appuntamenti, affinchè si possa godere appieno della fase infatuazione/passione senza incorrere in un eventuale tradimento o nel doloroso benservito da parte del lui di turno.

In teoria la tesi portata avanti con un certo vigore da Genevieve ha una sua logica, il ptoblema però è che cerca di razionalizzare un sentimento come l’amore che dell’irrazionalità è fiero ed appassionato rappresentante, così anche per lei arriverà quello giusto, l’uomo che la farà vacillare, che incrinerà le sue certezze e che inevitabilmente rischierà di farla soffrire.

Lui è Greg Gatlin (John Corbett) un bel ristoratore, tanto imbranato da far tenerezza e decisamente sfortunato in amore, che accetta la condizione dei cinque appuntamenti pur di uscire con Genevieve, stavolta però  gli appuntamenti invece che consumati velocemente verranno dosati in tre mesi, un tempo abbastanza lungo affinchè i due comincino a pensare alla complicazioni di una relazione seria, ma con grande sorpresa di Genevieve allo scoccare del quinto incontro sarà lei, al contrario di Greg, a non voler rispettare le regole.

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Bangkok Dangerous-Il codice dell’assassino, recensione

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In una Bangkok cupa e malfamata il killer prezzolato in trasferta Joe ( Nicolas cage) è in attesa del suo prossimo incarico, nel frattempo applica delle regole ferree che ne fanno un fantasma per chiunque, nessun contatto diretto, neanche con la propria clientela che interagisce con lui tramite una sorta di fattorino che a lavoro finito, Joe elimina simulandone la morte accidentale.

Una vita senza alcuna relazione emotiva che ben presto verrà travolta da due figure molto diverse, ma speculari che entrando nella vita di Joe lo accompagneranno verso la consapevolezza di un bisogno impellente di contatto umano, che per quanto Joe tenti di sopprimere verrà inesorabilmente a galla.

Cosi Kong, l’ultimo fattorino che doveva morire dopo aver svolto qualche commssione, affascinato dal vero mestiere di Joe, diventerà ben presto suo allievo, e l’amore farà il resto, destabilizzando un quotidiano grigio e maniacalmente pianificato, attraverso il sorriso incantevole e la dolcezza di una deliziosa commessa sorda.

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Kristen Stewart: Bella e possibile

Twilight è stato per kristen stewart il traguardo di una neonata carriera che l’ha vista spaziare nei generi, ma facendo notare una certa inclinazione per il thriller, genere in cui si esprime al  meglio, anche grazie ad una naturale capacità di incarnare, recitativamente parlando,  una certa fragilità emotiva. Certo stiamo parlando di una giovane attrice in erba, indubbiamente  la parte dell’innamorata del tenebroso vampiro ha dato un’accelerazione notevole ad una carriera in fase embrionale, ma l’oculata scelta dei copioni ha permesso a questa ragazza di confrontarsi con attori e registi di un certo calibro che di certo hanno segnato artisticamente la sua esperienza attoriale.

Figlia di un produttore televisivo, Kristen Stewart nasce a Los Angeles nel 1990, comincia a recitare prestissimo in varie  produzioni televisive, grazie al suo aspetto da ragazza tormentata, cominciano ad arrivare copioni che la vedono incarnare una certa adolescenza inquieta, poi il primo ruolo importante, La regista Rose Troche la vuole accanto a Glenn Close per il drammatico La sicurezza degli oggetti .

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