Noi credevamo, recensione

Quattro capitoli (Le scelteDomenicoAngelo e L’alba della nazione) e tre giovani mazziniani (Salvatore il patriota, Domenico l’idealista e Angelo l’estremista) per celebrare e ricordare il tumultuoso percorso che ha portato all’unificazione dell’Italia. I tre protagonisti giureranno fedeltà e fratellanza sotto l’egida della Giovine Italia, ma con il trascorrere degli anni le sconfitte, i tradimenti e la morte di molti compagni segneranno il loro percorso mutandone inesorabilmente i destini. Chi trasformerà il proprio patriottismo in una cieca violenza, chi in una strenua difesa contro la monarchia dittatrice e chi invece pagherà un prezzo troppo alto per quella che ormai appare come solo un’utopia…

Il trasformista, recensione

All’indomani di una disastrosa alluvione il quarantenne Augusto Viganò (Luca Barbareschi) diventa parte di quella massa di cittadini non più silenziosa che scende in piazza per gridare il proprio sdegno e il bisogno di supporto da parte delle autorità.

Viganò ed altri manifestanti bloccano le rotaie dove transita  un treno che sta trasportando un politico e fatto scendere l’uomo Viganò stesso gli racconta la vergogna perpetrata contro la sua terra e la devastazione lasciata dalle acque del fiume.

Il suo intervento, la sua faccia e il suo carisma vengono notati durante una diretta tv in cui Viganò denuncia lo sfruttamento del territorio come discarica di rifiuti tossici e si confronta senza remore con il politico di turno, di li alla proposta di candidatura il passo è davvero breve.

Venezia 2010: il pubblico del Lido promuove Martone e la stampa?

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Il film sul Risorgimento italiano Noi credevamo del regista Mario Martone, che racconta in quattro atti il tumultuoso processo risorgimentale che culminerà con l’unità d’Italia, sembra aver entusiasmato il pubblico della Mostra del Cinema di Venezia che ha affrontato indomito le oltre tre ore di durata per regalare al regista sette minuti di applausi a scena aperta e un’ovazione che poco prima ha accolto il cast sul red carpet che vedeva tra i presenti Francesca Einaudi, Luca Zingaretti. Luigi Lo Cascio e Luca Barbareschi.

Per quanto riguarda invece l’anteprima stampa e le reazioni in sala dei giornalisti presenti, l’Ansa, Il Tempo e l’Unità ieri parlavano di applausi piuttosto contenuti, il resto della stampa invece più genericamente di applausi, comunque se da una parte troviamo recensioni entusiastiche come quella di Avvenire che parla di vero Risorgimento, lontano dalla polverosa retorica scolastica, dall’altra quotidiani come Europa più moderati definiscono il film utile a livello pedagogico, ma cinematograficamente didascalico e più adatto ad una sezione collaterale della rassegna che alla Selezione ufficiale.

Noi credevamo sarà presentato al Festival di Cannes 2010?

Noi credevamo

Noi credevamo, il film di Mario Martone sul Risorgimento, che uscirà per i 150 anni dell’Unità d’Italia, potrebbe essere presentato al Festival di Cannes 2010. Qualche giorno fa, però, il regista aveva messo in dubbio la presenza del film al Festival francese, perché l’opera, lunga oltre due ore,  è ancora in montaggio e potrebbe non essere pronta in tempo.

Nel film, ambientato nel 1848, che racconta le vicende di un gruppo di rivoluzionari del risorgimento connessi alla Giovane Italia, recitano Luigi Lo Cascio, Toni Servillo, Francesco Inaudi, Luca Barbareschi, Valerio Binasco, Guido Caprino, Luca Zingaretti, Renato Carpentieri, Ivan Franek, Anna Bonaiuto, Pietro Manigrasso e Michele Riondino.

Le più belle russe del cinema

Oggi vi parliamo delle attrici russe che lentamente si stanno facendo largo sui set nazionali ed internazionali a colpi di bellezza e talento, la prima che vogliamo segnalarvi forse è la più nota qui in Italia, Ksenia Rappoport (foto in alto), molto apprezzata in patria, una lunga gavetta nel teatro, bellezza radiosa molto apprezzata dai registi nostrani per apprezzarla al meglio la trovate in Italians di Veronesi, ne L’uomo che ama di Maria Sole Tognazzi e nel thriller di Tornatore La sconosciuta.

Altra bellezza da tenere d’occhio è la biondissima attrice e modella Elena Bouryka, la sua carriera d’attrice sta crescendo sui set italiani, la sua è una bellezza tipicamente russa, occhi di ghiaccio, carnagione candida, e sorriso dolcissimo, la ricorderete come sexy-valletta nel programma RAI Stracult. tra i suoi lavori piu recenti, Notte prima degli esami, Ma l’amore…no e L’abbuffata.

Recensione: The International

A Berlino un agente dell’Interpol riceve da un informatore delle notizie compromettenti riguardanti una delle banche più importanti del pianeta: l’istituto di credito finanzia guerre e ogni tipo di traffico illegale.

Lo stesso agente, poco dopo muore davanti al suo collega Louis Salinger (Clive Owen), che non può fare nulla se non continuare ad indagare sui movimenti illeciti di denaro insieme al vice procuratore distrattuale Eleanor Whitman (Naomi Watts).

Nella lotta contro un nemico così potente, Salinger e la Whitman viaggeranno da Berlino a Milano, da New York a Istambul per trovare la prova principale utile ad incastrare la NBBC, ma ogni qual volta si avvicinano alla verità i loro sforzi investigativi vengono ignorati o sabotati, perché, come dice il consigliere Wilhelm Wexler (Armin Mueller-Stahl) ogni governo e ogni organizzazione ha bisogno di banche per poter operare in zone grige e nere.

Noi credevamo: cominciate le riprese del nuovo film di Martone

Mario martone regista de L’odore del sangue è sul set del suo nuovo film, Noi credevamo, un’opera sul periodo storico del Risorgimento italiano che vede nel cast Luigi Lo Cascio, Valerio Binasco, Francesca Einaudi e nel ruolo di Mazzini l’attore napoletano Toni Servillo (Il divo, Gomorra)

La sceneggiatura, che vedrà una personalissima rivisitazione dell’epoca, vede come autore lo stesso Martone in collaborazione con Giancarlo De Cataldo, autore del best seller Romanzo criminale da cui è stato tratto l’omonimo film diretto da Michele Placido.

Il primo ciak risale la 16 Febbraio scorso, la troupe ha cominciato a girare in Piemonte, tra Torino e Saluzzo. le riprese si sposteranno  poi in Cilento, in località Bovino, provincia di Foggia. Gli ultimi ciak avverranno nei teatri di posa di Cinecittà.

Nel cast da segnalare inoltre la presenza di Luca Barbareschi e nel ruolo di Francesco Crispi, Luca zingaretti. La pellicola nasce dallo sforzo produttivo della Palomar in collaborazione con Rai Fiction, Rai Cinema e della francese Les Films d’ici.