Box Office USA 27-29 gennaio 2012: The Grey primo

L’ultimo weekend di gennaio viene vinto in America da The Grey: il thriller d’azione con Liam Neeson incassa 20 milioni di dollari (un po’ meno rispetto ai precedenti lavori dell’attore. Taken e Unknown) e batte Underworld Il risveglio, secondo con 12,5 milioni di dollari (45,1 milioni di dollari totali e miglior risultato in dieci giorni per un film del franchise), e One For The Money, che esordisce in terza posizione con 11,75 milioni di dollari (grazie anche alle offerte Groupon).

Box Office USA 20-22 gennaio 2012: Underworld 4 vince, Red Tails convince

Underworld il risveglio ha vinto il weekend americano: il quarto capitolo della saga vampiresca ha incassato 25,4 milioni di dollari, anche per merito del 3D, facendo meglio del primo e del terzo film (che aprirono rispettivamente con 21 e 20 milioni di dollari) e avvicinandosi molto al secondo film (che esordì con 26 milioni di dollari). Nel resto del mondo il titolo si è già portato a casa 13 milioni. In seconda posizione si piazza un’altra novità, il sorprendente Red Tails: il film di guerra prodotto da George Lucas ha racimolato 19,1 milioni di dollari, ben al di sopra delle aspettative (si parlava di una decina di milioni), grazie alla seconda media per sala della top ten ($7,604). Completa il podio Contraband che si porta a casa 12,2 milioni di dollari (46,1 milioni totali).

Oscar 2012, miglior film straniero: i nove titoli della shortlist

L’Italia per la sesta volta consecutiva viene tagliata fuori dalla corsa per l’Oscar al miglior film straniero: Terraferma di Emanuele Crialese non è riuscito a superare il taglio. Dopo il salto potete leggere la lista dei nove film selezionati che si contenderanno i cinque posti disponibili. Su Ilcinemaitaliano trovate il commento di Crialese alla notizia. Vi ricordiamo che le nomination degli Oscar 2012 saranno annunciate martedì 24 gennaio.

Box Office USA 30 dicembre 2011 – 1 gennaio 2012: Mission Impossible 4 meglio di Sherlock Holmes 2

L’ultimo weekend dell’anno porta ottimi incassi in America, dove gli esercenti recuperano sia rispetto al weekend natalizio, sia rispetto al 2005, quando il weekend corrispondeva, come quest’anno, agli ultimi tre giorni dell’anno. In testa c’è ancora Mission Impossible Protocollo fantasma grazie ai 31,3 milioni guadagnati da venerdì a domenica (134,1 milioni complessivi in America in 17 giorni – meglio del terzo capitolo della saga – 350 milioni di dollari worldwide), davanti a Sherlock Holmes – Gioco di ombre, secondo con 22,1 milione di dollari (132,1 milioni totali) e ad Alvin Superstar 3, terzo con 18,3 milioni di dollari (95 milioni totali). War Horse, quarto, cresce a distanza di sette giorni del 125,4%  (grazie a 171 sale in più e soprattutto alla seconda miglior media della top ten, 6.651 €) e racimola 16,94 milioni (42,92 milioni totali).

Festival di Berlino 2011, i vincitori: Orso d’oro all’iraniano Nader And Simin, A Separation

Archiviata la cerimonia di premiazione della sessantunesima edizione del Festival di Berlino eccoci pronti a comunicarvi tutti i vincitori della rassegna, l’Orso d’oro per il miglior film come da previsioni va al favorito Nader And Simin, A Separation del regista iraniano Asghar Farhadi che conquista anche i premi al miglior attore e attrice con due riconoscimenti assegnati all’intero cast.

Prima di lasciarvi all’elenco completo dei vincitori che troverete subito dopo il salto vi segnaliamo l’Orso d’argento per la regia assegnato al tedesco Ulrich Köhler per Sleeping Sickness e il Premio della giuria al turco Béla Tarr per The Turin Horse.

Festival di Berlino 2011 Martedì 15 febbraio: coppie alla deriva in Nader And Simin e The Future

Sesta giornata al Festival di Berlino 2011, anche stavolta diamo la nostra consueta sbirciatina al programma odierno con film in concorso, eventi speciali e tutto ciò che di interessante propone oggi il ricchissimo cartellone di proiezioni.

Iniziamo con i film in concorso, proiezione per The Turin Horse del regista ungherese Béla Tarr che ci racconta un episodio della vita di Nietzsche che precorse la malattia mentale che colpì il filosofo di lì a pochi mesi bloccandolo in un letto per undici anni fino alla sua morte. L’episodio narra di un un viaggio di Nietsche a Torino in cui l’uomo assisterà alla fustigazione di un cavallo ritroso da parte conducente di una carrozza, l’animale verrà istintivamente protetto da Nietzsche che abbraccerà il cavallo per poi crollare al suolo in lacrime, Tarr parte dall’episodio in questione per puntare l’attenzione sulle successive vicissitudini dell’animale, del cocchiere e di sua figlia.