Scontro tra Titani, gli effetti speciali

di Pietro Ferraro 1

Visto che proprio in questi giorni è nelle sale Scontro tra titani di Louis Leterrier, remake del classico datato 1981 Scontro di titani con gli effetti del mago della stop motion Ray Harryhausen, vediamo come il regista francese, già avvezzo alla CGI dopo l’esperienza maturata con il cinefumetto L’incredibile Hulk, ha deciso di omaggiare il classico diretto dall’inglese Demond Davis.

Diciamo subito che Leterrier intelligentemente decide di scegliere location reali che comprendono le isole Canarie, Tenerife con riprese aeree in Islanda ed Etiopia per far muovere i suoi personaggi e anche le creature che il semidio Perseo alias mr, Avatar Sam Worthington, andrà ad incontrare lungo il viaggio che lo condurrà allo scontro finale con il possente Kraken Titano degli dei.

Per quanto riguarda il make-up anche in questo caso rispettato in pieno l’originale con un uso misurato, ma efficace del trucco tradizionale, specialmente per quanto riguarda le streghe veggenti, ma soprattutto il servo di Ade il deforme Acrisio.

Per quanto riguarda le creature come gli scorpioni e Pegaso Leterrier ha cercato di rispettare il lavoro fatto da Harryhausen dando ai primi dimensioni più possenti, ma medesime movenze. mai eccessivamente fluide, mentre Pegaso grazie alle innovative tecniche che miscelano CGI e live-action ha guadagnato in realismo il che lo rende meno fiabesco e molto più tangibile dell’originale.

Mentre il Kraken è giustamente la creatura che ha subito il restyling più evidente, con un massiccio uso di CGI e un look ricercato, è con Medusa che il regista omaggia più palesemente la tecnica dell’81, dando alla Gorgone un look poco realistico e fumettoso, dalle movenze molto simili all’animazione a passo uno utilizzata da Harryhausen, ma con un leggero surplus di fluidità che ne fa un riuscito ibrido che unisce idealmente passato e presente.

Concludiamo con qualche curiosità, Leterrier ha voluto coinvolgere Harryhausen nel progetto e ha voluto che a concepire le nuove creature fosse il concept artist Aaron Sims, autore del look del  gigante verde ne L’incredibile Hulk. Inoltre se avete notato una certe somiglianza tra tra le luminescenti armature bianche degli dei e quelle indossate da I Cavalieri dello Zodiaco, la cosa è voluta perchè Leterrier è un cultore del manga di Masami Kurumada. Infine Il film non è stato girato in 3D, ma ha subito un riversamento solo in post-produzione che ha coinvolto buona parte della pellicola.

Di seguito tre video con le scene clou del remake più uno con lo scontro con Medusa dell’originale, e inoltre una bella galleria fotografica con le immagini sia del film originale di Davis che del remake di Leterrier, per rendersi conto visivamente del buon lavoro fatto in fase di restyling dal regista francese, che ha dimostrato un gran rispetto per il lavoro fatto nell’originale, evitando di lanciarsi in qualche sprovveduta rivisitazione hi-tech.

Commenti (1)

  1. Un brillante esempio di libera interpretazione che si tramuta in disinformazione selvaggia.
    In tutto questo fiume di parole a caso sarebbe generoso omettere assolutamente la parte riguardante la gorgone Medusa: puo` risultare offensivo verso gli artisti che ci hanno lavorato visto che l`omaggio alla pellicola dell`81 non e` assolutamente voluto.

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