Ruby Sparks, recensione in anteprima

di Pietro Ferraro 3

Calvin Weir-Fields (Paul Dano) è un giovane romanziere che dopo aver scritto un grande successo, considerato da molti un classico della letteratura americana, ne sente oltremodo il peso e per paura di non essere all’altezza entra in crisi e non riesce a scrivere altro. Calvin si aggira senza meta tra le passeggiate con il suo cagnolino Scotty, le sedute in palestra con il fratello Harry (Chris Messina) e gli incontri con il suo terapista, il Dr. Rosenthal (Elliott Gould) che cerca di ovviare all’asocialità cronica del ragazzo.

L’ultima fallimentare relazione amorosa di Calvin si è chiusa piuttosto malamente e questo di certo non lo aiuta a relazionarsi con l’altro sesso, oltretutto Calvin è consapevole che il sesso non è qualcosa di cui sente la mancanza, viste le numerose schiere di disponibili ammiratrici pronto a far di tutto pur di accontentare il loro scrittore preferito.

Calvin però vuole una donna che lo capisca fino in fondo e lo ami per quello che è e non per quel che rappresenta, così la sua creatività iperstimolata si da un gran da fare partorendo alcuni sogni straordinariamente vividi in cui Calvin incontrerà Ruby (Zoe Kazan), la ragazza dei suoi sogni.

Questa confortante fantasia onirica però evolverà, prima diventerà un personaggio di un racconto e infine innescherà la magia che non ti aspetti, una bella mattina Calvin alzandosi dal letto ed entrando in cucina troverà proprio Ruby, la sua fantasia in carne e ossa è li di fronte a lui apparsa dal nulla, una scoperta scioccante che in un primo momento lo farà sprofondare nel panico…

I registi Jonathan Dayton e Valerie Faris tornano dietro la macchina da presa dopo il successo di Little Miss Sunshine e per la loro seconda prova su grande schermo confezionano un’intrigante dramedy a tinte romance che sorprende per levità, spessore e performance attoriali.

Paul Dano si conferma un talento in crescendo e sfoggia una recitazione tanto misurata quanto emotivamente trasversale, ma la sorpresa è senza dubbio la graziosa Zoe Kazan che ha anche scritto la sceneggiatura del film, l’attrice prende vita e come romantico golem, specchio dell’ego maschile, prima si piega ai voleri del suo creatore e poi, quando l’egoismo prova ad ingabbiarne sogni, desideri ed emozioni sino a sfiorare la violenza si ribella, scoprendo l’amara verità, quella di un burattino inconsapevole dei fili che lo muovono.

In mano ad una regia più hollywoodiana Ruby Sparks si sarebbe forse instradato verso una commedia romantica come tante, con un pizzico di magia e qualche risata, ma la coppia Dayton/Faris possiede un godibile e talentuoso mix creativo che presenta elementi tipici del cinema indipendente dì’autore, ma anche l’appeal di quello più mainstream, equilibrio invidiabile che anche in questo caso funziona a meraviglia in un film dotato di un’inaspettata freschezza e di una poetica del fantastico di raro fascino.

Nelle sale a partire dal 6 dicembre 2012

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Note di produzione: nel cast figurano anche Antonio Banderas, Annette Benning, Steve Coogan e Deborah Ann Woll; i registi Jonathan Dayton e Valerie Faris sono marito e moglie; Il film ha fruito di un budget di 6.500.000$.

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