Robert De Niro Manuale d’amore 3: De Lauretiis e Veronesi ufficializzano l’ingaggio

di Diego Odello 1

E’ ufficiale: Robert De Niro reciterà in Manuale d’amore 3, la commedia in tre capitoli (secondo le tre età dell’amore, la giovinezza, la maturità e oltre) prodotta da Aurelio De Laurentiis, diretta da Giovanni Veronesi. Il regista commenta (fonte Corriere.it):

Ho lavorato con idoli come David Bowie e Carlo Verdone, che mi ha dato la sua fiducia e mi ha colpito al cuore. Ora De Niro: stavolta è un grande attore che viene a trovarci a casa, parlando la nostra lingua. Il suo ruolo è quello di un professore di storia dell’arte che finalmente arriva da Boston a Roma, la città che ha sempre amato, studiato e insegnato ai ragazzi. Qui rivive un pezzo di giovinezza naturalmente incontrando una donna ancora top secret. Ma è imbarazzato, deve riacquistare i tempi e i ritmi giusti per l’amore, si deve rimettere in moto … Gli è piaciuto assai questo professore autunnale perché lui, abituato agli psicotici e ai folli, si è trovato finalmente un ruolo rilassato e calmo, cui viene permesso di rivivere un pezzo di vita perduta con una malinconia che è però anche divertente perché riacquistare la giovinezza non è mai troppo semplice.

Veronesi inquadra così il personaggio di De Niro:

Un personaggio dolce, tenero, che ha messo via l’armatura della seduzione ma è costretto indossarla di nuovo, forse gli sta stretta, è un po’ goffo, insomma ha un residuo di pena da scontare, ma dentro è un leone.

Il produttore ha detto:

Ci voleva un colpo grosso anche perché oggi i sessantenni sono ringiovaniti, vanno al cinema e i nostri manuali si rivolgono a tutte le età dall’adolescenza in poi perché le combinazioni degli affetti sono chiare in ogni stagione della vita… Ha letto il copione, ha visto i film di Giovanni ed ha accettato.

A proposito del costo dell’operazione:

Per noi direi fantacalcio, ma dobbiamo entrare in orbita internazionale, la prossima volta può essere Clooney, chissà. La situazione è pesante in Italia e gli aiuti non bastano più. In fondo questo manuale d’amore ha possibilità infinite e la saga continua… Ci vogliamo allontanare da film unicamente italiani, infatti trattiamo temi universali come l’amore. De Niro ci aiuterà a diffondere il nostro cinema fuori dall’Italia. Il suo entusiasmo, anche nello studio della lingua – solo i suoi pensieri restano in inglese come nei fumetti con le nuvolette – mi fa capire che è uno che ha voglia di buttarsi nella mischia: il cinema è sempre una questione di storie e di costi, il resto non conta.

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