Recensione: Blood Diamond-diamanti di sangue

di Pietro Ferraro 9

Anni novanta il pescatore nero Solomon Vandy (Djimon Hounsou) mentre lavora come prigioniero in un campo controllato da un gruppo armato di rivoluzionari della Sierra Leone, riesce ad impossessarsi di un enorme diamante grezzo di grande valore e  a nasconderlo, sotterrandolo in attesa di poterlo recuperare in un secondo momento.

Nel frattempo Solomon conosce Danny Archer (Leonardo DiCaprio)  ambiguo e cinico mercenario che si offre di aiutare Solomon solo per riuscire a mettere le mani sul presioso gioiello, di cui solo Solomon conosce l’ubicazione esatta.

Alla coppia di uomini si unisce la bella fotografa Maddy (Jennifer Connelly), una donna idealista, impegnata nella denuncia delle atrocità che avvengono quotidianamente in Sierra Leone, e della tragedia dei cosiddetti diamanti di sangue, vera fonte di ricchezza per le multinazionali, ma anche fonte di povertà, guerra, e fame per il popolo africano.

La ricerca di questo tesoro sarà la scusa per raccontare un’Africa ferita e in balia della guerra e della folle bramosia di ricchezza e potere, un viaggio attraverso un paese sfruttato e devastato dalla spietatezza dello sfruttamento perpetrato senza alcun controllo dalle multinazionali diamantifere.

Edward Zwick ci racconta un Africa molto diversa da quella dei grandi paesaggi della savana e dal fascino ammaliante della natura selvaggia, qui di selvaggio c’è un mercato diamantifero che diventa la scusa per denunciare le atrocità della tristemente nota Sierra Leone, famosa per le guerre civili e la piaga dei bambini soldato.

Blood Diamond vanta un cast veramente notevole, oltre al premio Oscar Jennifer Connelly, e a Leonardo DiCaprio in una veste ambigua e affascinante, un intenso ed efficace Djimon Hounsou, che per questa prova si guadagna una nomination agli Oscar, insieme al collega DiCaprio.

Stavolta la vena eroistica di Zwick si mette al servizio di eroi e anti-eroi per caso, di personaggi in cerca di amore, redenzione e fuga, tutti sovrastati da qualcosa di troppo grande, violento e incontrollabile come la guerra, ma anche se imperfetti e fallibili, sempre profondamente umani anche nei loro lati più negativi. Un grande film assolutamente da non perdere perchè unisce denuncia e impegno ad un grande spettacolo in una cornice sempre meravigliosa e affascinante come quella africana.

Commenti (9)

  1. Concordo con la recensione, è un film sorprendentemente bello e non solo per la fotografia

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