Disponibile da alcuni giorni su Netflix, Apex segna l’atteso ritorno del cinema d’azione d’autore, firmato dal regista islandese Baltasar Kormákur. Già noto per pellicole ad alto tasso di adrenalina come Everest e Beast, Kormákur unisce le forze con un cast stellare guidato dal premio Oscar Charlize Theron e dal talentuoso Taron Egerton.

Le ragioni per cui Apex con Charlize Theron sia molto atteso su Netflix
Il film, una co-produzione internazionale che coinvolge giganti come Chernin Entertainment e la Secret Menu della stessa Theron, promette un’esperienza visiva brutale, ambientata negli scenari mozzafiato e spietati della natura australiana. Il film si apre con un prologo shock: Sasha (Charlize Theron) e suo marito Tommy (Eric Bana) si trovano sospesi in una tenda sul fianco di una montagna.
Quella che dovrebbe essere un’impresa sportiva si trasforma in un incubo quando Tommy precipita nel vuoto davanti agli occhi della moglie. Cinque mesi dopo, tormentata dal dolore, Sasha decide di tornare nella wilderness del Wandarra National Park per onorare la memoria del marito. Ignorando gli avvertimenti dei ranger locali, la donna accetta il consiglio di uno sconosciuto apparentemente premuroso, Ben (Egerton), riguardo a un luogo segreto dove campeggiare.
È l’inizio di una spirale di violenza: Ben si rivela un predatore psicopatico armato di balestra, dando il via a un inseguimento mortale dove la preda dovrà attingere a ogni risorsa fisica e mentale per sopravvivere. La critica ha descritto Apex come un ibrido audace: un incrocio tra la tensione verticale del documentario Free Solo e l’orrore rurale del cult australiano Wolf Creek.
Se la prima parte celebra la maestosità estetica dei paesaggi, la seconda metà scivola in un crudo “backwoods movie” dove la minaccia umana supera quella ambientale. Negli Stati Uniti, il film ha ricevuto un Rating R per l’intensità delle immagini grafiche e la violenza spietata, a conferma di una visione registica che non scende a compromessi.
Per interpretare Sasha, Charlize Theron ha scelto la via del realismo estremo. L’attrice si è sottoposta a un allenamento massacrante di kayak e arrampicata quotidiana. In una recente intervista, ha rivelato di aver scalato pareti reali a piedi nudi, cercando di connettersi fisicamente con la roccia per trasmettere un senso di vulnerabilità e forza autentica.
A supportare questa fisicità, il regista si è avvalso di eccellenze come ILM e Framestore per gli effetti visivi, garantendo un impatto iperrealistico a ogni scontro. Apex non è solo un film d’azione, ma un viaggio viscerale nella resilienza umana di fronte al lutto e alla ferocia. Un progetto interessante che può essere d’appeal per chi ama questo tipo di genere e poi vale sicuramente la pena assistere a Charlize Theron in questa nuova veste d’azione.